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Quaranta a TuttoBari: “Avvio molto negativo, non si può improvvisare. Squadra senza leader”
venerdì 24 ottobre 2025, 18:30Esclusive
di Martina Michea
per Tuttobari.com

Quaranta a TuttoBari: “Avvio molto negativo, non si può improvvisare. Squadra senza leader”

Ex centrocampista cresciuto nel vivaio del Bari, Raffaele Quaranta, oggi responsabile tecnico del settore giovanile del Casarano, non ha mai esordito ufficialmente in biancorosso, ma conosce bene l’ambiente e il peso di quella maglia. Dopo le esperienze con Crotone, Pisa e Casarano, l’ex calciatore barese ha commentato in esclusiva ai nostri microfoni il momento complicato della squadra. Di seguito le sue parole.

Un primo bilancio sul Bari: “Il primo bilancio è sicuramente negativo. Forse addirittura al di sotto delle aspettative, che seppur non erano molte, comunque non arrivavano a questa posizione di classifica e a tutto ciò che sta succedendo di conseguenza. Il barese negli ultimi anni dopo lo spareggio con il Cagliari ha subito solamente delusioni, e sta continuando ancora su questa scia. Non si capisce bene la squadra, ci sono delle analisi da fare per quanto riguarda questo andazzo che sicuramente non rispecchia il blasone e la volontà della città di Bari.”

I motivi dietro questo avvio complicato: “Ricominciare dopo campionati anonimi è sicuramente uno dei primi fattori problematici. Quando si fanno questi campionati mediocri si tende a cambiare la guida tecnica, si cambiano tanti calciatori e Bari non è una società in cui puoi improvvisare. A Bari qualsiasi cosa viene amplificata, la maglia biancorossa ha un gran peso. Se non si hanno le forze giuste è chiaro che non va bene niente. Al barese questa cosa pesa un po’, così come pesa ai giocatori che non riescono forse a dimostrare bene il loro valore. Sono tutti giocatori che farebbero bene nel campionato di Serie B, ma non si riesce a capire perché a bari non ci si riesca ad esprimere.”

Sul leader: “Non ne vedo uno. Dovrebbe essere un po’ tutta la squadra, con in primis l’allenatore, a formare un gruppo di 7/8 giocatori che può andare avanti. E sul quel gruppo poi si dovrebbero cambiare 3/4 interpreti a seconda dell’esigenza della partita. Secondo me è tutto il gruppo squadra che dovrebbe tirar fuori il meglio a livello singolo, che poi fa sì che si diventi importante anche a livello di squadra.”

Su Caserta: “È chiaro che il mestiere dell’allenatore è sempre il più difficoltoso. Se non arrivano i risultati l’allenatore è il primo a pagarne le conseguenze. Il Bari non è una piazza facile, bisogna subito entrare in sintonia con i baresi per non avere problemi.”

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