Bari, sarà rivoluzione: ma quando si inizia? L'assurda incertezza che accompagna i biancorossi
Non sarà facile ripartire dalla C dopo aver sfiorato il ritorno in Serie A. Eppure è quello che dovrà fare il Bari dopo la stagione horror appena trascorsa, terminata con la retrocessione in Lega Pro dopo l’eliminazione ai playout per mano del Sudtirol. Oltre a questo, i rapporti tra città e proprietà sono ai minimi storici: oltre alla contestazioni dei tifosi, si è aggiunto duro confronto istituzionale tra il sindaco di Bari, Vito Leccese, e il presidente Luigi De Laurentiis. Tra i temi, la concessione del San Nicola e la preoccupazione per il progetto dei prossimi anni, vista la scadenza della multiproprietà nel 2028.
Il Bari, dunque, si prepara ad una rivoluzione, ma ad un mese dall’inizio dei ritiri pre-stagionali, ancora non si sa nulla di questa rivoluzione.
Non sappiamo se sarà Longo l’allenatore: ci aspettiamo di no, ma in caso di cambiamento chi sederà sulla panchina pugliese? Un giovane in rampa di lancio o un esperto della categoria? Anche dal punto di vista dirigenziale le notizie sono poche: Di Cesare rimarrà ds o ci saranno dei cambiamenti?
Da queste decisioni, poi, scaturiranno anche quelle sui calciatori. Molti sono in prestito e dunque lasceranno sicuramente Bari; altri, nonostante siano di proprietà, non sono certi di rimanere sia per una questione di costi che di ambizioni personali.
Come al solito, gli unici a pagare per questa situazione sono i tifosi, che brancolano nel buio (come probabilmente anche la stessa dirigenza). Una situazione surreale che andrà gestita al più presto, perché no, non si può davvero continuare così.






