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Un biancorosso d’adozione e un amore infinito per Bari. Antonio “DiGe” Di Gennaro è un idolo dei galletti
Oggi alle 19:00Amarcord
di Maurizio Calò
per Tuttobari.com

Un biancorosso d’adozione e un amore infinito per Bari. Antonio “DiGe” Di Gennaro è un idolo dei galletti

E’ arrivato a Bari nel 1988 e da allora è stato amore viscerale. Dalla Toscana alle rive dell’Adriatico, Antonio Di Gennaro ha trovato la sua dimensione di vita, diventando non solo una colonna del centrocampo del Bari a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ma è stato anche colui che ha deciso di rimanere in questa città e vivere quotidianamente la baresità più autentica.

Antonio “DiGe” Di Gennaro approda in biancorosso nella stagione 1988-89 per rimanerci poi per altre due stagioni. In tre anni è diventato uno dei simboli di quel Bari e il suo arrivo fu salutato con entusiasmo dalla piazza biancorossa per via di un curriculum di tutto rispetto e, in particolare, per quello scudetto conquistato al Verona nel 1985 che passò alla storia.

Di Gennaro si accasa al Bari in una stagione che vede i galletti protagonisti per la promozione in serie A. L’obiettivo fu effettivamente raggiunto. Il Bari approdò in massima serie grazie all’operato del tecnico Gaetano Salvemini e di una squadra molto forte costruita per vincere il campionato. Quella promozione fu salutata con grandissimo entusiasmo e Di Gennaro fu uno dei protagonisti assoluti prendendo in mano le redini del centrocampo e diventando uno dei leader assoluti dello spogliatoio.

L’anno successivo in serie A, Di Gennaro divenne  capitano della squadra conquistando insieme ai suoi compagni non solo la decima posizione in classifica ma anche la famosa Mitropa Cup, uno dei momenti più importanti e iconici della storia del Bari.

L’ultimo anno di Di Gennaro in biancorosso fu caratterizzato dalla tredicesima posizione in classifica conquistata e la definitiva consacrazione di un giocatore amatissimo dal popolo biancorosso. Una volta terminata la sua carriera di calciatore, Di Gennaro ha scelto di vivere nella città levantina, contribuendo alla crescita del calcio in città con la nascita di una scuola calcio insieme a Michele Andrisani e Marcello Sansonetti. Oggi è legatissimo ancora di più al Bari e a Bari, essendo diventata di fatto la sua squadra del suo cuore.

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