ESCLUSIVA TUTTOBARI.COM - Bellomo: "A Viareggio per vincere. Il Bari? Io m'impegno, poi vedremo..."
29 partite e 6 reti, è questo il bottino di tutto rispetto che Nicola Bellomo ha collezionato sin qui con la maglia del Barletta. Alla sua prima autentica stagione coi grandi, il ragazzo di Bari Vecchia conferma il suo valore partita dopo partita venendo schierato in vari ruoli a centrocampo, a seconda della necessità. Il suo presente è salvare i biancorossi, il futuro (ce lo auguriamo tutti) è rientrare “alla base” e dare il suo contributo alla causa chiamata “Bari”.
Tuttobari.com torna, dopo quasi due anni dall’esordio in B con Antonio Conte, ad intervistare in esclusiva colui che nell’immaginario collettivo potrebbe essere l’erede di Antonio Cassano, anche se il suo carattere, così equilibrato, è un biglietto da visita non indifferente.
Allora Nicola, la tua doppietta domenica ha steso il Foligno. Che peso ha aver battuto una diretta concorrente per la salvezza? “Molto se visto in ottica salvezza diretta. Abbiamo battuto un avversario diretto e guadagnato punti su qualche altra, vedi il Cosenza; poi anche la classifica avulsa è favorevole ed è tutto di guadagnato per noi”.
Guardando la classifica, fino alla Lucchese siete tutte coinvolte fra salvezza e playout. Quale squadra, fra quelle vicine, ti preoccupa maggiormente? “Non mi preoccupa nessuna in particolare perché sono tutte formazioni equilibrate. Però, con l’organico che abbiamo, ce la possiamo giocare con tutti ed infatti lo stiamo dimostrando. Rimane il rammarico di non essere partiti dall’inizio così, perché forse avremmo potuto ambire ad altri traguardi…”.
Ora siete al terzo successo di fila. Pensi che la vittoria nel derby con l’Andria abbia dato nuova forza a voi e all’ambiente per centrare questo mini filotto? “Vincere un derby ti dà sempre un qualcosa in positivo. Il morale è alto ma non solo per quello, anche i tifosi stanno dando il loro contributo in tal senso”.
Subito Viareggio in trasferta, poi in casa col Gela, dopo andrete a Lanciano per poi chiudere al “Puttilli” contro un Atletico Roma già proiettato ai playoff. Quanti punti può raccogliere il Barletta in queste gare? “Noi vogliamo fare più punti possibile per metterci al sicuro quanto prima. Personalmente non guardo la classifica e penso solo alla trasferta di Viareggio dove ci arriviamo con lo spirito giusto. Aver battuto il Foligno e, soprattutto, il Benevento non è cosa da poco: quindi la fiducia in noi è aumentata e sabato andremo lì per vincere”.
Barletta è la tua prima vera squadra da professionista e non stai tradendo le aspettative. Qual è il segreto di questo successo a livello personale? “A Barletta mi trovo benissimo, fra compagni, società e i tifosi. Sto dando il massimo perché devo dimostrare se e quanto valgo. Far bene qui è per me importante perché poi si posso aprire le porte per tornare a Bari. Sono un ’91 e sapere che vengo tenuto sotto controllo dalla società mi spinge a dare sempre il meglio domenica dopo domenica”.
Domani la retrocessione del Bari potrebbe diventare matematica. Pensi che scendendo di categoria Bellomo possa far parte dell’organico 2011-12? “Io sono di Bari, di Bari Vecchia precisamente, e giocare per quella maglia è il mio sogno. Io faccio il mio, poi starà a chi di dovere decidere se è giunto il momento di tornare a casa o mandarmi a fare ancora le ossa da qualche altra parte”.
Appunto. Se da Bari ti dicessero che ti lasciano ancora un anno in giro, ti piacerebbe rimanere a Barletta? “Per me non ci sono problemi. Il calcio è il mio mestiere e quello che mi viene detto faccio”.
Regista, trequartista o esterno, hai ricoperto tutti questi ruoli. Dove pensi quindi di poter rendere al meglio? “Sono giovane e devo ancora dimostrare il mio valore. Dove mi mettono cerco di dare tutto me stesso, per dirtene una… Anche in porta…”.
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