ESCLUSIVA, Perinetti: "Soffro per il Bari. Il mio futuro? Niente Palermo, resto a Siena"
La situazione in casa Bari, soprattutto quella legata all'aspetto finanziario della società, sembra vivere oggi il momento piu' difficile da quando la famiglia Matarrese è a capo del sodalizio biancorosso. Pendenze importanti con il Comune, necessità di splamatura degli ingaggi del primo trimestre 2011 dei giocatori e una retrocessione in serie B tanto amaro quanto disastrosa per le casse di via Torrebella, hanno gettato ombre e veleno sul presente e sul futuro prossimo del club barese.
Per saperne di più, per capire se ci fossero avvisaglie di questo fallimento già prima che questo si manifestasse dalle parti del capoluogo pugliese, la nostra redazione ha contattato in esclusiva l'ex ds del galletto, Giorgio Perinetti, protagonista ed artefice assoluto del Bari dei miracoli rimpianto come nessun altro in passato dalla tifoseria biancorossa. Il dirigente romano, ora a Siena, ha così commentato la situzione in casa Bari: "E' una situzione davvero brutta e, allo stesso tempo, poco pronosticabile sino a qualche tempo fa. Faccio, però, una doverosa precisazione: ci sono tante squadre del nostro calcio che riversano in situzioni finanziarie abbastanza difficili, e il Bari è una di queste. In tutta onestà non mi aspettavo che la situzione potesse precipitare così. Mi dispiace parecchio".
Non aveva, quindi, la sensazione che si sarebbe arrivato a questo punto? Lei, sino alla passata stagione, era a Bari e conosceva in toto le situzioni della società. "Sapevo, ovviamente, le difficoltà della società, anche perchè non è stato facile risalire in A e poi rimanerci. Sono stati fatti sforzi economici non indifferenti, ma mai avrei pensato che la cosa finisse in questo modo, anche perchè, sia in estate che in quel di gennaio, sono stati richiesti giocatori al Bari (come Andrea Masiello), che non sono stati ceduti, e ne sono stati comprati altri. Questo lasciava presagire che la situzione economica non fosse poi così drammatica, come invece si è rivelata ora".
Tralasciando la situzione finanziaria, si aspettava questa deludente situzione sportiva, di risultati? Una retrocessione che nessuno, neppure lei, pronosticava ad inizio campionato. "Sono deluso ed amareggiato per come sia finito questo campionato, ma non voglio dire nulla a tal proposito. In un altro momento parlerò e dirò la mia, ora non è il caso".
In chiave calciomercato, come sà, tra Bari e Siena ci sono in ballo diverse comproprietà da risolvere e gestire, su tutte quelle legate a Belmonte, Kamatà e Ghezzal. Cosa pesanate di fare in tal senso? "E' presto, siamo freschi di promozione in A, ci incontreremo e discuteremo con calma. Poi, comunque, c'è il fatto che il Bari ha altri tipi di problemi adesso. Una volta che le cose si saranno placate, sistemate, ci incontreremo a discuteremo. Ora è prematuro farlo".
E il futuro di Perimetti sarà a Siena? Ha appena prolungato il suo contratto... "Si, resterò a Siena, come deciso".
Quindi, niente Palermo o Napoli. Si possono mettere l'anima in pace le società che la seguono... "Assolutamente si, resto a Siena".


