Sonetti sul Bari: "Serve un proprietario con passione. Non stranieri che pensano agli affari"
“Come concetto generale le multiproprietà non vanno bene, ci vuole un solo proprietario e soprattutto la passione. E non cominciamo a parlare di stranieri: loro investono solo per fare affari”, l’esperto tecnico Nedo Sonetti intervistato da Tuttobari.com ha parlato così della situazione che sta vivendo la piazza pugliese dopo la retrocessione in Serie C e con in atto un braccio di ferro con la famiglia De Laurentiis proprietaria del club: “Ci vuole una consistenza alle spalle, non gente che viene da Napoli o da qualsiasi altra parte. Una persona che ami il Bari e che ami la gente di Bari, questo ci vuole".
Sonetti ribadisce poi questo concetto richiamando la gestione della famiglia Matarrese: "La mia passione è che abiti nel paese, che abbia voglia di dire che il Bari deve ritornare in Serie A come lo era tanti anni fa: ci vuole gente di calcio che abbia voglia di amare Bari come città, come posto, come cittadini, ma senza entrare nella politica e che non provenga da essa, perché altrimenti la devastazione diventa totale".
Infine il decano della panchina parla anche del tecnico Moreno Longo, che proprio lui aveva svezzato ai tempi del Torino: “Caratterialmente è uno che ha grande volontà, lo faceva anche da ragazzo quando io allenavo il Torino e lui era nei ragazzi, lo feci giocare anche alcune partite: mi dispiace che sia finita così, ma prima di prendere l'allenatore ci vuole una società che abbia la serietà di poter fare le cose bene per il bene della città, non per fare cose gestionali. Una persona che dica di voler riportare il Bari in Serie A".
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