Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / bari / Serie C
Pesoli: "Il Bari è ferito, non lo vedo pronto per risalire subito. Lo Spezia invece sì"TUTTOmercatoWEB
venerdì 19 giugno 2026, 13:49Serie C
di Daniel Uccellieri

Pesoli: "Il Bari è ferito, non lo vedo pronto per risalire subito. Lo Spezia invece sì"

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00
"Volevo unirmi anch'io alle condoglianze per la scomparsa di Igor Protti. È un grande dolore e sono molto dispiaciuto". Così Emanuele Pesoli intervenuto alla radio di Tuttomercatoweb.com Mister, si è chiusa da qualche settimana la lunga stagione di Serie C con la vittoria dell'Ascoli nella finale playoff contro l'Union Brescia. Successo meritato? "Credo proprio di sì. L'Ascoli ha avuto un ruolino di marcia importante durante tutto il campionato, dimostrando una crescita costante. Ha un allenatore bravo e capace, che è riuscito a rendere la squadra molto competitiva. Sono molto contento anche perché lì ad Ascoli gioca D'Ufficci, un ragazzo che ho allenato a Viterbo e che stimo molto. È cresciuto tanto, è un giocatore importante e secondo me è pronto anche per la Serie A. Faccio a lui un grosso in bocca al lupo e sono felice per una piazza che merita assolutamente questa categoria". "D'Uffizzi è cresciuto moltissimo nell'ultima stagione. Secondo lei di quanti rinforzi ha bisogno l'Ascoli per essere competitivo anche in Serie B? Come dicevo, è una squadra che gioca un calcio importante ed è già pronta per la categoria. Va puntellata, ma non stravolta. L'errore che spesso si commette dopo una promozione è pensare che ciò che è stato fatto non sia più valido. Invece ci sono giocatori importanti che hanno fatto un'ottima carriera e diversi elementi hanno già esperienza in Serie B. Serve qualche innesto mirato, ma senza rivoluzioni". Passiamo all'Union Brescia, sconfitta in finale ma già molto attiva sul mercato. Dopo il riscatto di Crespi, può essere la favorita per la prossima stagione? "L'Union Brescia ha una proprietà importante e una struttura societaria che può garantire continuità alla programmazione. Dopo la retrocessione di due stagioni fa e il percorso costruito con la fusione, è stato fatto un ottimo lavoro. Ci sono persone competenti che conoscono il calcio. Anche se l'obiettivo è sfumato in finale, la base è molto solida. È normale considerarla una delle principali candidate alla promozione". Guardando al Girone B, dove dovrebbero esserci Reggiana, Spezia e Pescara, che campionato si aspetta? "Un girone molto forte. Con tre squadre retrocesse dalla Serie B il livello sarà altissimo. Il Pescara arriva da una grande delusione, perché nella seconda parte di stagione aveva fatto molto bene dopo gli interventi della società sul mercato. Alla lunga però credo abbiano pagato anche a livello fisico. È un peccato perché Pescara è una grande piazza e merita almeno la Serie B. Dall'altra parte c'è lo Spezia, che considero una società vera. Quando si sono accorti di aver sbagliato qualcosa, hanno reagito subito, programmando immediatamente la stagione successiva. Credo siano tra i principali candidati per risalire. Nel Girone C ci sarà anche il Bari insieme a piazze come Catania e Salernitana. Che scenario vede? "Bari è una piazza da Serie A, su questo non ci sono dubbi. Però oggi vedo una piazza delusa e ferita. I tifosi possono fare la differenza, ma hanno bisogno di essere accompagnati da un progetto chiaro. Al momento vedo un po' di confusione e non una linea comune ben definita. Magari mi sbaglio, ma oggi non la vedo organizzata per risalire immediatamente. Diverso il discorso per il Catania, che ha fatto un buon lavoro e rappresenta una realtà da tenere d'occhio. È una piazza che si è riavvicinata alla squadra e crede nel progetto. Anche la Salernitana resta una candidata importante: ha una proprietà forte e una piazza importante. È mancata continuità nell'ultima stagione, ma resta una delle squadre che possono puntare in alto. Quanto è cresciuta la Serie C negli ultimi anni? Sembra sempre più vicina alla Serie B. "Le società si sono organizzate meglio. Prima c'era la paura di non essere all'altezza della categoria superiore e quindi si cambiava troppo. Oggi invece si tende a confermare il blocco che ha ottenuto la promozione e ad aggiungere solo qualche elemento. È questa la chiave. L'esempio della Carrarese è perfetto: gran parte della squadra è stata confermata e poi puntellata. Quando ottieni una promozione non devi buttare via il lavoro fatto. Devi valorizzarlo e completarlo. È così che si costruisce una squadra competitiva anche nella categoria superiore".