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Bologna, Italiano: "Obiettivo ottavo posto. Non stiamo pensando all'Aston Villa"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:40Serie A
di Leonardo Nevischi

Bologna, Italiano: "Obiettivo ottavo posto. Non stiamo pensando all'Aston Villa"

Alla vigilia della gara valevole per la trentunesima giornata di Serie A 2025-2026 tra Cremonese e Bologna, in programma domenica 5 aprile, alle ore 15, allo stadio Giovanni Zini, è intervenuto il tecnico felsineo Vincenzo Italiano. L’allenatore rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW. 14.00 - L'inizio della conferenza stampa è previsto per le ore 14.15 14.17 - Inizia la conferenza stampa di Vincenzo Italiano. Come arrivate a questa partita che da fuori potrebbe sembrare preparatoria per l'impegno di Europa League? "Ci arriviamo come altre settimane di stop: pian piano sono arrivati i nazionali ed il blocco squadra è stato completato. Ci Simao allentati bene ma a ranghi ridotti. Dovremmo cercare di farci trovare pronti. In campionato abbiamo l'obbligo di fare punti per rimanere aggrappati all'ottavo di finale e poi da martedì penseremo all'Europa League, ma abbiamo ancora obiettivi in campionato". Quanta paura ha che i ragazzi possano pensare troppo all'Aston Villa? "io, lo staff, i dirigenti e la società abbiamo il focus solo su Cremona e abbiamo parlato esclusivamente di questo senza mai parlare dell'Aston Villa. Non abbiamo messo pressione ai ragazzi in settimana. Il nostro obiettivo è rimanere aggrappati all'ottavo posto". Ha pensato a delle rotazioni? "Nessun calcolo. Troveremo una Cremonese agguerrita, reduce da una vittoria e da un cambio di allenatore che ha ridato nuova linfa. Ora hanno avuto 15 giorni in più per lavorare e sarà ancora più tosta affrontarli". Qual è la chiave per far sbloccare Orsolini? "Manca un mese e mezzo. È un momento in cui gira tutto nel verso sbagliato, mentre prima segnava da ogni angolazione. La nostra fiducia è totale e mi auguro che tutto ciò che gli passi per quel mancino riesca a trasformarlo in qualcosa di importante per noi". Riesce a fare il punto sul infortunati? "De Silvestri e Pobega sono rientrati e sono recuperati, hanno smaltito i loro problemi ma verranno centellinati per gestire le loro energie. Odgaard rientrerà la prossima settimana. Lykogiannis e Dallinga hanno due tendiniti che continuano a dar loro problemi e non so quando torneranno con la squadra". Può esserci occasione per vedere Castaldo? "È un ragazzo interessantissimo. Ha qualità e doti che secondo me può sfruttare molto bene. In questi due giorni è arrivato da noi con un sorriso smagliante e insieme a Castro si sta allenando come nostro secondo numero 9. L'avevo visto all'opera nello spareggio playout dello scorso anno e fu devastante" Helland potrebbe giocare dall'inizio? "Sarebbe giusto dargli minuti e fiducia, ma arrivando a gennaio è normale che ci sia un minimo di gerarchia. Mi auguro di potergli dare minuti presto anche per farlo vedere alla gente perché è un prospetto interessante e si allena benissimo". Quante possibilità ci sono di rivedere Bernardeschi mezzala? "Secondo me non ha lavorato male con la Lazio, ma nel momento in cui abbiamo tutti i centrocampisti a disposizione Federico tornerà a fare l'esterno". Da allenatore, è una sfida che accetterebbe quella di allenare l'Italia o in questo momento è una patata troppo bollente? "Chi porterà l'Italia al Mondiale sarà il salvatore della patria. Sarà un lavoro arduo e difficile, ma ci sarà il momento in cui l'Italia tornerà a disputare questa competizione. L'ha vinta 4 volte e con il parco calciatori che ha non può non presentarsi al Mondiale. Cosa non va? Abbiamo troppa impazienza e smania di arrivare al risultato e questo genera sconfitte immeritate. impazienza in tutto: nella crescita dei giovani, nel non aspettare il compimento di un progetto, nell'essere troppo dipendenti dai risultati. Fa parte della nostra cultura ma andrebbe cambiata". Questa impazienza c'è anche qui a Bologna? "L'anno scorso dopo 6-7 partite circolava "Italiano out" poi abbiamo vinto la Coppa Italia. Mi è successo anche in altre annate di avere la pressione dei risultati. L'impazienza ti fa perdere le partite. Qui oggi c'è uno degli ambienti più belli in assoluto: c'è gioia, entusiasmo, addirittura un ragazzo sbaglia un calcio di rigore e viene applaudito. Tutto questo affetto va tutelato e mi auguro che il pubblico bolognese resti con questo attaccamento alla squadra". Nella sua carriera vale più una finale di Conference League o un quarto di Europa League? "Una finale è una finale. Sapete bene come ha festeggiato la Roma il primo anno. Noi dobbiamo fare un lavoro straordinario per poter andare avanti". È vero come di Castro che il crollo di risultati è arrivato dopo aver perso la finale di Supercoppa Italiana? "È vero che tornati da Ryad qualcuno ha avuto dei momenti di sconforto. Eravamo ad un passo dall'alzare un trofeo. Per me è stato comunque un calo più fisico che mentale: voli, fuso orario, due partite in più. Poi certo c'è stata anche la mazzata psicologica ma quello mi era successo anche a Firenze e non aveva influito così tanto". 14.38 - Termina la conferenza stampa di Vincenzo Italiano.