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Bisoli su Diamanti al Cesena: "È il mio terzo figlio. Gli consiglio di diventare romagnolo"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 13:17Serie B
di Tommaso Maschio

Bisoli su Diamanti al Cesena: "È il mio terzo figlio. Gli consiglio di diventare romagnolo"

Dopo Dimitri e Davide, lo considero il mio terzo figlio. Ad Alino sono molto affezionato e gli voglio un gran bene”. Il tecnico Pierpaolo Bisoli dalle colonne del Corriere Romagna ha parlato così dello sbarco di Alessandro Diamanti sulla panchina di quel Cesena a cui l’allenatore di Porretta ha legato alcune delle sue stagioni più brillanti sottolineando anche i primi approcci con l’ormai ex fantasista che ha allenato per la prima volta a Prato: “Gli dissi di ascoltarmi così sarebbe arrivato in Serie A e poco più di un anno dopo me lo sono ritrovato a Bologna anche se me lo sono goduto poco. Battibecchi? Non ci siamo mai messi le mani addosso perché non ci sarebbe stata partita (sorride NdR), ma un giorno mi incazzai parecchio perché diede una gomitata a un ragazzo durante un allenamento e per questo motivo lo mandai via. La squadra mi chiese di ripensarci, io lo richiamai il giorno dopo e lui ci fece vincere la partita”. Bisoli spiega poi le differenze fra il suo debutto in Serie B e quello, che verrà, di Diamanti sulla panchina bianconero visto che per l’ex nazionale si tratta della prima esperienza in una prima squadra, finora ha allenato solamente l’Under 23 del Melbourne City in Australia, mentre lui arrivava sa un campionato vinto e conosceva già l’ambiente: “Lo scetticismo? Ricordo ancora le parole di un signore al mio arrivo, mi disse che per me ci sarebbe stato il pane duro e invece nei primi due anni vinsi due campionati”. Spazio poi a un consiglio a Diamanti: “Gli direi di essere sempre vero, di non cambiare e di non fingere mai. E poi di diventare romagnolo, cioè di pensare con la testa dei romagnoli. Dovrà calarsi nel posto e capire come funziona a Cesena. Dovrà essere passionale e viscerale, ma anche empatico. Se sei così la gente di Cesena sa anche perdonarti, ma se fai il professore e se sei altezzoso fa molta più fatica ad apprezzarti".