Dallinga, rilancio o addio? Il Bologna e Tedesco riflettono sul futuro dell’olandese
L’arrivo di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna potrebbe rappresentare una svolta anche per Thijs Dallinga. L’attaccante olandese, acquistato nell’estate del 2024 per raccogliere un’eredità pesante nel reparto offensivo rossoblù, non è ancora riuscito a imporsi come uno dei punti di riferimento della squadra e oggi si ritrova davanti a un passaggio decisivo della sua avventura sotto le Due Torri.
Quando il Bologna decise di investire una cifra importante per strapparlo al Tolosa, le aspettative erano elevate. Dallinga arrivava da stagioni convincenti in Francia, dove aveva dimostrato di possedere senso del gol, continuità e personalità. Numeri che avevano convinto il club rossoblù a puntare forte su di lui, con un’operazione da circa 15 milioni di euro più bonus.
Il rendimento in Italia, però, non ha rispettato le attese. Se da una parte il centravanti classe 2000 è riuscito a lasciare il segno nelle competizioni a eliminazione diretta, dall’altra ha faticato enormemente a trovare continuità in campionato. Le sue prestazioni migliori sono arrivate infatti tra Coppa Italia ed Europa League, tornei nei quali ha messo insieme sei reti complessive nelle ultime due stagioni. Ben diverso il bilancio in Serie A, dove i gol realizzati sono stati appena cinque in 54 presenze.
Numeri che inevitabilmente alimentano dubbi e riflessioni. Con l’inizio del nuovo ciclo tecnico, sarà proprio Tedesco a dover capire se Dallinga abbia ancora margini per esplodere definitivamente oppure se sia arrivato il momento di percorrere strade diverse.
La sensazione è che una decisione non verrà presa nell’immediato. Il nuovo allenatore vorrà osservare il giocatore da vicino durante il ritiro e nelle prime settimane di lavoro, cercando di comprendere se le difficoltà incontrate finora siano state soltanto legate all’ambientamento e alle caratteristiche del campionato italiano oppure rappresentino un limite più profondo.
Anche perché il Bologna mantiene una posizione di forza. Il contratto dell’olandese scade nel giugno del 2028 e il club non ha alcuna intenzione di svendere un calciatore sul quale ha investito così tanto appena due anni fa. Allo stesso tempo, il mercato non sembra offrire al momento una lunga lista di pretendenti pronti a presentarsi a Casteldebole con offerte importanti.
Molto dipenderà anche dagli sviluppi che riguarderanno Santiago Castro. L’argentino continua a essere uno dei profili più seguiti sul mercato e una sua eventuale cessione potrebbe cambiare completamente gli scenari offensivi del Bologna. In quel caso, trattenere Dallinga diventerebbe quasi una necessità, indipendentemente dalle valutazioni tecniche del nuovo allenatore.
Tra voglia di rilancio e ipotesi di addio, il destino dell’attaccante olandese resta dunque sospeso. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il Bologna e Dallinga avranno ancora un futuro insieme o se l’estate 2026 segnerà la fine di un’avventura che finora non è mai realmente decollata.
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