5 agosto 2005 ci lasciava Giuliano Fiorini, il Bomber del Popolo
Ventuno anni fa ci lasciava Giuliano Fiorini, il centravanti vecchio stampo che legò per sempre il suo nome al miracolo della Lazio del «-9».
Ci sono gol che valgono un trofeo, gol che valgono un miliardo e gol che valgono l’esistenza stessa di una comunità. Nella storia del calcio italiano, poche reti hanno spostato l’asse del destino come quella siglata da Giuliano Fiorini il 21 giugno 1987.
Un gol brutto, sporco, cercato con la punta dello scarpino e la forza della disperazione, che ha sottratto la S.S. Lazio al baratro del fallimento sportivo e societario, consegnando il suo autore alla mitologia del pallone.
A ventuno anni dalla sua prematura scomparsa, la parabola umana e professionale del "Bomber" resta il manifesto più puro di un calcio romantico, viscerale e drammaticamente autentico.
Un Centravanti Vecchio Stampo
Nato a Modena nel 1958, Giuliano Fiorini incarnava perfettamente l’archetipo del centravanti d’area di rigore degli anni '80: fisico possente, generosità sconfinata, un carisma innato e la valigia sempre pronta. Dal Bologna al Genoa, passando per le piazze calde di Foggia, Piacenza e San Benedetto del Tronto, Fiorini ha costruito la sua reputazione un gol alla volta, lasciando ovunque il ricordo di un professionista esemplare e di un uomo spogliatoio fuori dal comune. Ma è l’approdo a Roma, sponda biancoceleste, nell'estate del 1985, a tracciare la linea di demarcazione tra una buona carriera e l'immortalità sportiva.La Stagione del "-9": l'Impresa Impossibile
Il campionato di Serie B 1986/1987 si apre per la Lazio sotto i peggiori auspici. Travolto dalle sentenze dello scandalo calcioscommesse, il club capitolino viene penalizzato di ben 9 punti. Nell'era dei due punti a vittoria, si tratta di una condanna a morte sportiva scritta in anticipo: per molti la retrocessione in Serie C1 – con il conseguente crac finanziario della società – è un dato di fatto.In quel contesto drammatico si cementa un gruppo straordinario, guidato in panchina da Eugenio Fascetti e trascinato sul campo dall'orgoglio di Fiorini. Quella Lazio operaia e fiera inizia una rincorsa d'altri tempi, rosicchiando punto su punto fino ad arrivare all'ultima giornata di campionato con un'unica, disperata opzione: battere il Vicenza allo Stadio Olimpico per accedere agli spareggi salvezza.Minuto Ottantadue: il Boato e le Lacrime
Il 21 giugno 1987 l'Olimpico è una polveriera da oltre 60.000 spettatori. La tensione taglia l'aria. Il Vicenza si difende erigendo un muro insuperabile e, con lo scorrere dei minuti, lo spettro della Serie C si materializza sul prato di gioco. All'82° minuto, il punteggio è ancora inchiodato sullo 0-0, poi, l'imprevedibile. Un cross basso e teso nell'area vicentina trova Fiorini spalle alla porta, con un controllo difettoso ma vitale, il Bomber arpiona il pallone, si gira nello spazio di un fazzoletto e, in scivolata, anticipa il portiere avversario in uscita. La palla gonfia la rete. L'Olimpico esplode in quello che le cronache dell'epoca definirono "il boato più lungo della storia del calcio romano". L'immagine di Fiorini che corre sotto la Curva Nord, con le braccia al cielo e il volto rigato dalle lacrime, è l'istantanea di una liberazione collettiva, quel gol manderà la Lazio agli spareggi di Napoli, dove la squadra completerà l'opera conquistando la salvezza.L'Eredità del Bomber
Il legame tra Fiorini e la tifoseria laziale non si è mai spezzato, nemmeno quando le strade del mercato li hanno divisi, né quando, il 5 agosto 2005, un male incurabile lo ha strappato alla vita a soli 47 anni. La storia di Giuliano Fiorini trascende il dato puramente statistico o l'albo d'oro, in un calcio moderno sempre più anestetizzato dal business e dai personalismi, la sua figura brilla come esempio di un'epoca in cui le maglie si sudavano per davvero, e in cui un singolo colpo di punta poteva cambiare per sempre la storia di un club e la vita dei suoi tifosi. Giuliano Fiorini non è stato solo un attaccante: è stato, e rimarrà per sempre, il Bomber del popolo.Altre notizie
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