Bologna, Dovbyk si presenta: "In Italia non avete visto ancora la mia versione migliore"
Il nuovo attaccante del Bologna si racconta tra la voglia di rilancio, il difficile periodo vissuto alla Roma e il rapporto con Domenico Tedesco: "Quando la gente crede in te, è tutto diverso".
"Fisicamente ora sto bene, inizia una nuova sfida per la mia carriera, a Bologna mi sono sentito accolto da un gruppo forte, una famiglia". Si presenta così Artem Dovbyk, nuovo attaccante del Bologna, nell'intervista concessa a Repubblica. L'ucraino vuole lasciarsi alle spalle il periodo complicato vissuto alla Roma e ritrovare continuità e fiducia in rossoblù.
Dovbyk: "A Bologna voglio tornare a divertirmi"
"In Italia ancora non avete visto la mia migliore versione, ma spero e credo presto la riuscirò a mostrare anche qui, ora sento di poter tornare a divertirmi col calcio. Quando la gente crede in te, è tutto diverso. Qui sto ritrovando quell’emozione, per il Bologna mi sento importante. Voglio godermela e ripagare di questo il club e i miei nuovi compagni". L'attaccante ucraino ha poi raccontato cosa non ha funzionato nella sua esperienza alla Roma, rivelando anche di essere stato vicino al trasferimento al Milan. Dopo essere rimasto nella Capitale, Dovbyk ha spiegato di aver capito che non sarebbe stato la prima scelta in attacco. Il rapporto con Bologna, invece, nasce da lontano. "Mi chiamò Marco Di Vaio già quattro anni fa. Giocavo a Dnipro, mi voleva al Bologna, ci parlammo due o tre volte per discuterne. Ma spendere tanti soldi per un attaccante sconosciuto che aveva giocato solo in Ucraina era troppo rischioso per i rossoblù, allora, e non se ne fece nulla. Il Girona si prese quel rischio e ha funzionato. Questa estate mi sono risentito con Di Vaio e con Tedesco, gli ho semplicemente detto: se mi volete, se siete convinti di me, in un club come il Bologna io vengo. Ha giocato due anni in Europa, vinto la Coppa Italia, fatto cinque o sei stagioni a grandi livelli, per me era un’ottima opzione".Altre notizie
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