Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / cagliari / Primo piano
ESCLUSIVA TC - LULU' OLIVEIRA: "Il Cagliari non gioca un gran calcio: fatica in fase di impostazione e di palleggio. In difesa commette gravi errori, come quello del 2-1 di Kvara. Però non molla mai: col Verona dovrà colpire al momento giusto"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
martedì 19 dicembre 2023, 17:09Primo piano
di Matteo Bordiga
per Tuttocagliari.net

ESCLUSIVA TC - LULU' OLIVEIRA: "Il Cagliari non gioca un gran calcio: fatica in fase di impostazione e di palleggio. In difesa commette gravi errori, come quello del 2-1 di Kvara. Però non molla mai: col Verona dovrà colpire al momento giusto"

Luis “Lulù” Oliveira occupa di diritto un posto nel Pantheon delle migliori seconde punte della storia rossoblù.

Tecnico, veloce, fantasioso e imprevedibile, il riccioluto belga-brasiliano ha contribuito in maniera decisiva alle fortune del Cagliari nella prima metà degli anni Novanta, guidando tra l’altro in prima fila l’assalto alla Coppa Uefa del 1994, mancato per un soffio a causa di una disgraziata semifinale di ritorno con l’Inter.

Fenomenale nel dribbling, illuminante negli assist, rapidissimo negli spazi stretti e (quasi) sempre lucido sotto porta, “Lulù” componeva un tandem da mille e una notte con l’altro “angelo nero” Julio Cesar Dely Valdes: insieme i due facevano ammattire le retroguardie dell’allora miglior campionato del mondo.

Rimasto legatissimo ai quattro mori, oggi Oliveira non si perde una partita del Cagliari di Claudio Ranieri.

Lulù, che valutazioni si possono fare sulla sfortunata trasferta del “Maradona” contro il Napoli?

“Secondo me è stato determinante il clamoroso errore difensivo del Cagliari sul gol del 2-1 di Kvara. I difensori non hanno marcato a dovere Osimhen e poi, soprattutto, non hanno chiuso sul secondo palo, dove era appostato il georgiano. In questi casi ci deve sempre essere un uomo a copertura del palo lontano.

In generale, il Cagliari non gioca proprio un gran calcio. Certo, ha i suoi momenti positivi nell’arco di una partita, quando riconquista la palla e va velocemente in porta. Ma sul gioco da dietro e sulla prima impostazione vedo i rossoblù un po’ in difficoltà. Soffrono quando devono costruire e palleggiare, insomma. E poi in certi casi viene a mancare la concentrazione dei difensori: le marcature devono essere rigide, attente, implacabili. Ranieri sicuramente batte molto su questo tasto: a volte i giocatori si dimenticano di fare un passo indietro o un passo in avanti. E, quando lo fanno, è già troppo tardi.

Sotto il profilo della prestazione, tutto sommato a Napoli la squadra ha fatto la sua partita. Dopo aver pareggiato, però, ha preso immediatamente il secondo gol: esattamente quello che non doveva capitare. In quel momento c’era da stringere i denti e da tener duro. Bisogna tuttavia rimarcare che i rossoblù non mollano mai, e questo si è visto anche sabato al ‘Maradona’.”

Come giudica la mossa di Ranieri di togliere Petagna e Jankto a inizio ripresa, inserendo un difensore come Obert e un centrocampista difensivo come Deiola? Senza un collegamento tra centrocampo e attacco e passando a tre in difesa la squadra è sembrata cedere campo alle iniziative del Napoli…

“Alla fine i difensori in linea non sono mai tre, ma di fatto sono cinque perché i due esterni rinculano per dare manforte ai compagni di reparto. Probabilmente Ranieri ha visto che la squadra stava soffrendo e ha optato per questa variazione tattica: stare a tre dietro in fase di possesso e a cinque in fase di non possesso.”

Sabato, a Verona, il Cagliari proverà a ottenere finalmente i primi tre punti esterni della stagione?

“Non sarà un’impresa facile. Il Verona aveva iniziato il campionato in modo molto brillante, poi quel pizzico di fortuna che gli aveva consentito di ottenere risultati anche sorprendenti è venuto a mancare, e ha subìto qualche sconfitta di troppo. Ultimamente però i veneti si sono ripresi: con la Fiorentina non meritavano assolutamente di perdere. Giocano un buon calcio e attaccano con tanti uomini. Ma noi sappiamo che in casa le squadre cercano sempre di vincere a tutti i costi, soprattutto quando affrontano una diretta concorrente. Per cui sabato il Verona sarà costretto a osare e a rischiare qualcosa: il Cagliari dovrà saper colpire al momento giusto, quando i gialloblù si sbilanceranno alla ricerca del gol. Dunque le ripartenze dei rossoblù dovranno essere fulminanti. Si potrebbe pensare di schierare Luvumbo, un ragazzo veloce - non come Suazo, ma comunque veloce negli spazi - e molto intelligente, fin dal primo minuto. O magari di ricorrere a lui nella ripresa, quando gli avversari saranno più stanchi e inevitabilmente si allungheranno.”