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Pavoletti a Radiolina: "La gioia massima penso sia stata Bari. Con Ranieri è cambiato tutto. Verona? Siamo pronti alla battaglia"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 21 dicembre 2023, 19:00Primo piano
di Maria Laura Scifo
per Tuttocagliari.net

Pavoletti a Radiolina: "La gioia massima penso sia stata Bari. Con Ranieri è cambiato tutto. Verona? Siamo pronti alla battaglia"

Così Pavoletti ai microfoni di Radiolina durante la trasmissione Il Cagliari in diretta: "Ho avuto la fortuna di conoscere Luca, stanno creando un percorso per calciatori e personaggi sportivi che si vogliono avvicinare al mondo del terzo settore. Io sono la cavia. Ti chiedono cosa vorresti fare e ti cuciono un vestito su misura. Avevo chiesto di seguire i bambini, anche l'ambiente e poi loro ti aiutano. E' molto divertente questo perché talvolta noi sportivi non riusciamo ad avvicinarci. Stiamo testando che funziona davvero. Sono contento perché vedo le persone felici. Quando vedo i bambini o persone che ne hanno bisogno sorridere... Non cambierò la vita di nessuno, ma è giusto provare a fare il primo passo e mettersi a disposizione.

Può essere preso da altri ragazzi, ma quello che mi fa piacere che a volte solo con la mia presenza, con la pubblicità che riesco a portare ottengono abbastanza per aiutare. Se il mio compito è quello di far arrivare la voce a tutti lo farò, se poi avrà bisogno di altro lo farò! Non ero così felice da tanto. La gioia massima penso sia stata Bari, era poco attesa e quasi non ci credeva più nessuno. Forse l'anno più bello di tutti è stato quando feci 16 gol, il mio secondo anno a Cagliari. E' nato Giorgio, la Nazionale.

Mi sono fatto tante domande: viene il primo allenatore non ti fa giocare, colpa dell'allenatore. Arriva il secondo, non giochi. Io sono sempre stato molto autocritico e credevo che ancora qualcosa c'era dentro Pavoletti, poi naturale alcuni giorni il ginocchio ha il cemento armato, altri sto bene. Ma poi stare a Cagliari aiuta e mi ha fatto rimanere concentrato. Sapevo che il mio contributo prima o poi sarebbe uscito.

All'inizio della carriera fai fatica. Lo spolverare è nato per queste cose, per la gente che parla. Ora non è più così, è diventato semplicemente il mio marchio. Mi piace vedere le persone felici, so il mio valore e cerco di portarlo sempre al massimo. Se non riesco, mi ricarico per la partita dopo. Non voglio avere problemi inutili che non posso controllare.

Ranieri? E' cambiato tutto. Mi sono accorto nel corso degli anni che solo il vivere lo spogliatoio, l'ambiente Cagliari, ha portato una serenità, un rispetto che fa bene ai calciatori. Poi così ci si allena bene e arrivano i frutti. Lui ci porta una serenità e a vivere il calcio nel migliore dei modi.

Contratto in scadenza? Se penso al Cagliari senza Pavoletti fra sei mesi mi viene un coccolone. Però fa parte delle dinamiche del calcio. Poi la società quando vorrà, io la aspetto e poi vedremo cosa esce fuori. Però si parla di niente perchè ad ora a parte il grande rispetto e il volersi bene non ci sono state altre chiacchiere.

A Cagliari sto bene ed è una città papabile per rimanerci a vivere. Quello che mi frena ogni tanto è che i genitori cominciano ad essere grandi. Il mio pensiero è quello di convincerli a venire a Cagliari ma sono vecchio stampo e non è semplice. Vediamo anche cosa succederà dopo.

Post carriera? Ci inizio a pensare da un paio d'anni, mi piace organizzarmi prima tutto e poi alcune cose si controllano e altre no. E' un passaggio importante e chi più chi meno ne soffre. Se non hai le idee chiare rischi di girare a vuoto per anni. Io le ho, non so se sarò capace e se mi piacerà, ma lo proverò quando sarò lì. Ora sono pensieri che mi potrebbero solo appesantire.

Paura di quando dovrai smettere? TI mancheranno anche i ritiri sicuro. Quest'anno era il 15esimo ritiro, ho costruito questa vita e ho fatto vivere la vita alle persone che amo attorno al calcio. Non sarà facile quando il giocatore smette, ma se hai le idee chiare questa paura si trasforma in qualcosa di meglio. Voglio essere una persona migliore.

Io cerco di prepararmi al meglio soprattutto per me e quando sono pronto fisicamente e mentalmente so che posso dare un buon apporto al Cagliari. Devi prepararti al meglio e anche le risposte che ottengo dal campo sono benzina per me. Possono essere ancora più d'aiuto, ancora più incisivo per i compagni.

Mi capita di ripensare agli infortuni? Mi sembra di non averlo vissuto. Mi ricordo le mattine con il ginocchio gonfio, non al 100%, ma è come se quella fase della mia vita l'avessi cancellata. Quindi qualsiasi cosa si dica e si faccia è un altro Pavoletti.

Verona? Ci siamo molto vicini a fare punti in trasferta, le prestazioni ci danno conferme. Siamo convinti che arriverà presto, facciamoli con una squadra che lotta per lo stesso obiettivo. Siamo pronti alla battaglia. Manca qualcosina: una palla che devi rinviare e invece provi a tenerla, il tiro quando basterebbe passarla. Piccole cose che ti fanno fare la differenza. Dobbiamo alzare la concentrazione, evitare le ripartenze. Sappiamo cosa vorranno fare loro ed essere bravi a rimanere concentrati.

Dopo l'annuncio dello speaker a seguito di un gol? Emozione bellissima. Dentro rivedi ripagata quella sofferenza, quelle notti insonni, tutto in un secondo. Hai l'armatura in quei 15 secondi e poi si riprende a giocare e piano piano ti passa. Non è tanto l'attenzione, ma la gioia che vedi nel pubblico che ti porta in cielo.