Melchiorri: "Cagliari è il posto dove mi sono trovato meglio. Il ritiro può ancora aspettare"
A 39 anni Federico Melchiorri continua a coltivare la propria passione per il calcio. L’ex attaccante del Cagliari, intervistato da SerieD24, ha ripercorso le tappe principali della carriera, dagli inizi al Tolentino sino all’attuale esperienza con l’Aurora Treia, soffermandosi anche sugli anni trascorsi in Sardegna. Dopo aver contribuito con nove reti alla promozione in Eccellenza della formazione della sua città, Melchiorri ha scelto di proseguire per un’altra stagione: “Ho percepito l’ambizione della società non appena ho ricevuto la prima telefonata, motivo per cui abbiamo trovato l’accordo in maniera abbastanza rapida. A Treia fanno sempre in modo di rendermi partecipe. È entusiasmante essere all’interno di una società che fa le cose per bene e che ha un progetto interessante. Quest’anno sono stati loro i primi a chiedermi se volessi rimanere e io ho accettato senza pensarci. Abbiamo iniziato questo percorso insieme e voglio continuare fino in fondo”.
Dal cavernoma al ritorno nel calcio professionistico
Nel corso dell’intervista, l’attaccante ha ricordato anche il difficile stop del 2010, quando gli venne diagnosticato un cavernoma venoso: “Quello stop fu il culmine di un periodo calcistico che non stava andando in maniera eccellente. Mi sono affidato a professori e dottori eccellenti, lasciando fare il lavoro a chi sapeva gestirlo. Approfittai di questo periodo per fare un po’ di pulizia mentale e un bagno di umiltà. Quando ricominciai poi col Tolentino, avevo di nuovo quella grande fame di ritornare nel calcio che avevo da poco abbandonato”. Le prestazioni offerte successivamente gli permisero di tornare tra i professionisti con Padova e Pescara, prima della chiamata del Cagliari.
Melchiorri e il Cagliari: “Un grande salto di qualità”
L’arrivo in Sardegna rappresentò uno dei momenti più importanti della sua carriera. All’esordio in rossoblù realizzò una doppietta in Coppa Italia contro la Virtus Entella: “A Cagliari ho fatto un grande salto di qualità. Mi sono ritrovato in una squadra storica e amata a grandi linee da tutta Italia”.
L’esperienza rossoblù durò due stagioni e mezzo e fu impreziosita anche da tre gol in Serie A: “Cagliari è il posto dove mi sono sicuramente trovato meglio. Anche in questo caso, a fare da traino è stato il mio entusiasmo”.
A condizionare il suo percorso furono però i gravi problemi al ginocchio. Dopo la prima lesione del legamento crociato anteriore, Melchiorri riuscì a rientrare e segnare nuovamente in Serie A, prima di fermarsi una seconda volta: “Il secondo stop al ginocchio è stato un po’ più duro da superare, mentalmente e fisicamente. Ci vuole molto tempo per tornare al top dopo un infortunio e io ne ho rimediato subito un altro. Lì, dal momento più alto della mia carriera, è iniziata la discesa”.
Il ritiro può attendere
Nonostante l’età, Melchiorri non pensa ancora ad appendere gli scarpini al chiodo e si prepara a vivere una nuova stagione con l’Aurora Treia: “Gioco ancora per divertirmi. L’anno scorso mi è piaciuto davvero tanto giocare nell’Aurora Treia e vincere il campionato, anche se si trattava comunque di una categoria relativamente bassa. Quando lotti per vincere, le emozioni sono sempre le stesse. Vorrei fare bene anche la prossima stagione, mi sto già allenando al meglio”.
Infine, una battuta sul possibile addio al calcio giocato: “Al ritiro ci penserò quando sarò obbligato e quando saranno i piani alti a dirmi che è meglio spostarmi fuori dal campo”.


