Dessì (L'Unione Sarda) a Radio Sportiva: "Non ci abitueremo mai all'assenza di Riva. Con il Torino in campo con il suo spirito"
Emanuele Dessì, direttore de L'Unione Sarda, ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva a margine del funerale di Gigi Riva. Di seguito le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net:
“È stata una giornata ancora più surreale di quella di lunedì sera, quando è arrivata una notizia che nessuno si aspettava, però ieri è stata veramente toccante, aldilà della perdita di Gigi che è incolmabile, quello che veramente ti lasciava senza parole era l'atteggiamento dei tifosi, è stata veramente una cerimonia, quasi surreale, questo è stato veramente coinvolgente, oltre che gratificante per tutti noi che abbiamo amato e ameremo per sempre Gigi. Oggi c'è una sorta di pellegrinaggio, verso il Cimiterio Monumentale di Bonaria, dove Gigi riposa in una cappella provvisoria: tanta gente che portava un fiore, portava una sciarpa, andava lì con una rosa in mano, tutto molto bello. Gigi non faceva più parte della comunità da anni, perché ormai non usciva di casa, qui, però è come se Gigi ci fosse sempre. Non credo che ci abitueremo alla sua assenza, è un sentimento difficile da descrivere, anche se poi ho avuto la sensazione che un po' tutti, in Italia e non solo, condividano almeno una parte di questa nostra tristezza profonda.
Lo stadio è un traguardo, adesso tutti noi, ci auguriamo che il dolore per la perdita di Gigi porti in qualche modo, ad una svolta. Siamo in attesa del progetto definitivo, la realizzazione prevista nel momento in cui poi si sistemerà in meno di tre anni, andrà demolito il vecchio stadio Sant'Elia che avete avuto modo di vedere in questi giorni, che ha ospitato anche i mondiali in 1990, e che adesso andrà demolito. Ci vorranno 4-5 mesi sulla carta, e poi si inizierà a realizzare il prossimo stadio Gigi Riva. Il Ministro Abodi, ha confermato la volontà forte, anche della politica tutta in Italia, di accompagnare questo traguardo. Oggi abbiamo uno stadio piccolo, ma che senti sempre, perché 16.500 persone si fanno sentire. Però abbiamo bisogno di un stadio vero, non di un stadio realizzato in parte, con le tribune innocenti, con fecero lo Stadio Is Arenas. Forse qualcuno ricorda la vicenda di Cellino, che andò via da Sant'Elia, e poi adesso abbiamo bisogno di un stadio vero, e abbiamo bisogno, lo dicevate prima, di una squadra che domani, contro il Torino, scenda in campo davvero con lo spirito che tutti noi abbiamo avuto e avremo ancora per un po'. Domani si deve scendere in campo con una marcia in più, nel ricordo di Gigi, ma anche con la carica di uno stadio, conosciamo i problemi di formazione. Ma domani , serve una dedica a Gigi Riva e una a se stessi, per i ragazzi, per la classifica, non possiamo perdere di nuovo la Serie A, lo dobbiamo a Gigi: ieri il feretro è stato accompagnato fuori della chiesa con un brano di un cantautore sardo, Piero Marras, che dice “quando Gigi Riva, tornerà giocheremo tutti in Serie A”. Gigi non andrà mai via e noi speriamo di non andare mai via dalla Serie A, certo lo Scudetto del 1970 rimarrà unico. però ci piacerebbe sempre in Serie A. Lo merita anche il campionato: io credo che in fondo venire in Sardegna per le squadre di Serie A sia bello non solo per il clima, ma anche perché sanno che ci è stato Gigi Riva”.


