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Vittorio Sanna: "Dopo i fiumi di parole, ora è il momento del silenzio: a parlare sarà il campo"
giovedì 15 febbraio 2024, 14:30Primo piano
di Vittorio Arba
per Tuttocagliari.net

Vittorio Sanna: "Dopo i fiumi di parole, ora è il momento del silenzio: a parlare sarà il campo"

Il giornalista Vittorio Sanna, nel suo consueto intervento su Radio Super Sound e postato sul suo canale YouTube, ha commentato la situazione in casa Cagliari, a 72 ore dalla trasferta di Udine. Le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: 

"Fiumi di parole. Ognuno ha detto la sua dopo quella che è stata ancora una volta la sconfitta del Cagliari. Ma ora è venuto il momento del silenzio, e poi verrà il momento del campo. È un po' il percorso che abitualmente si deve fare: il silenzio per ritrovare la serenità, la tranquillità per preparare la partita, il campo per esprimere quello che si è riuscito a fare.

Le parole, i fiumi di parole, servono per tentare di avere un'idea della situazione che si crea e, se vogliamo, pescare fra le tante parole anche qualcosa di utile che possa essere utilizzato per avere un'indicazione in più. Magari un punto di vista che non avevamo preso in considerazione. Nella vita come nel calcio, molte volte ci convinciamo semplicemente delle cose sulla base delle nostre esperienze, e solamente ascoltando i punti di vista altrui che hanno esperienze diverse, possiamo trovare una soluzione nuova o un suggerimento corretto.

Non bisogna vivere ad effetto, ma contemporaneamente bisogna anche mettersi in discussione. Credo che questa settimana sia stata la settimana della autocritica, della capacità di guardare un po' dentro di sé per capire quali sono le soluzioni per uscire dal problema. Lo sport è sempre stato esclusivamente questo: risolvere il problema dell'avversario domenicale, cercare di essere superiori e vincere la partita. Poi, nel piccolo, si traduce in tanti piccoli problemi dei singoli che affrontano la gara e devono avere un atteggiamento simile. Capire come vincere il loro duello e superare le diverse difficoltà è lo spirito dello sport, uno spirito che va allenato, preparato e collaudato costantemente.

Non arriva mai a un motivo di soddisfazione perché le situazioni cambiano, e bisogna ripartire sempre da zero. Ricominciare da zero contro l'Udinese significa ricapitolare le risorse finora utilizzate e metterle in campo per affrontare una squadra che, a sua volta, ha avuto i suoi problemi durante il campionato. Ha avuto alti e bassi, ora magari è galvanizzata dall'ultimo successo importante sul campo della Juventus.

Il tono emotivo è certamente migliore rispetto a quello che ci si può aspettare dal Cagliari. Entrando in logica, però, può trovare quella tensione, quella determinazione, quella capacità di superare questo momento per riuscire ad avere nuovamente quello che è il tono emotivo alto che serve per fare le cose. Quasi distinto, ma non ci sono grandissime differenze. Lo dice il campionato, lo dicono i numeri. E più dei numeri, in questo momento, non possono parlare. Altri sono i numeri che ci dicono che bisogna tentare di vincere perché l'Udinese non è questa squadra che ha travolto sempre tutti. È una squadra in crisi che ha fatto gli stessi punti, presa poco della squadra rossoblù".