Dal Gasperinismo al 4-3-3, la nuova Atalanta secondo Sarri: "Giuntoli sa cosa penso"
Giuntoli gli ha aperto la strada, nelle scorse ore è toccato poi al suo prescelto per la panchina, Maurizio Sarri, presentarsi da nuova guida dell'Atalanta, che ha deciso di riformare quell'asse che ha permesso a suo tempo al Napoli di sognare lo scippo dello Scudetto alla Juventus negli anni dei 9 trionfi bianconeri di fila, mettendo le basi ideologiche per i futuri successi dei partenopei.
Dal Gasperinismo al 4-3-3
Oggi però quella parentesi è il passato, e anche lo stesso Sarri non ha pensieri differenti dal suo impatto sul mondo Atalanta. Dopo un decennio di Gasperinismo (concluso con l'accoppiata di 'figliocci' Juric-Palladino l'anno scorso), sarà il vero cambio di rotta - anche tattico - per la Dea in nerazzurro. E anche su questo ha parlato il neo-allenatore: "Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti. Mi ha colpito molto lo stadio, Zingonia, il clima e quanto questa società lavora. Chiaro che la mia filosofia è molto differente, ma la priorità è vedere una buona Atalanta. Voglio vedere una squadra che lavora durante la settimana: ho dei ragazzi determinati e voglio che si calino nella mentalità giusta".
Sarri: "Giuntoli sa cosa penso"
Inevitabile che a Sarri venisse anche chiesto delle aspettative che ha sul calciomercato dell'Atalanta, il primo sotto Giuntoli: "Mi aspetto una stagione tanto difficile quanto importante. I mezzi ci sono per fare bene, ma dobbiamo lavorare. Il mio direttore sa cosa penso e le caratteristiche dei giocatori per il mio gioco, poi è vero che l'Atalanta ha la sua filosofia. La qualità della rosa è presente, poi sul mercato staremo a vedere".






