Vittorio Sanna: "Il Cagliari deve uscire dall'effetto Calimero e sfruttare la pareggite casalinga dell'Udinese"
Il giornalista Vittorio Sanna, nel suo consueto intervento su Radio Super Sound e postato sul suo canale YouTube, ha commentato la situazione in casa Cagliari, a 48 ore dalla trasferta di Udine. Le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: "Classifica e tono emotivo. Solamente nell'ultima settimana, dopo la vittoria sul campo della Juventus, se non fosse per quello, l'Udinese sarebbe un punto avanti rispetto al Cagliari, con dei numeri che non sarebbero molto diversi da quelli rossoblù. Intanto, i gol segnati sono due in più di quelli cagliaritani e i gol subiti sono molti meno, otto rispetto ai 21 del Cagliari che, però, è crollato nelle ultime settimane. Altrimenti, il paragone era assolutamente un confronto che si poteva fare. Affrontare l'Udinese non è affrontare una grande squadra; è affrontare una squadra allo stesso livello del Cagliari. In casa, peraltro, è un'Udinese che ha fatto peggio dei rossoblù, poiché ha ottenuto appena 10 punti contro i 15 del Cagliari. In effetti, è un Udinese che segna 15 gol, come il Cagliari, e ne subisce addirittura meno, 19 rispetto ai 21 del Cagliari. Ma non riesce a vincere; ha vinto una sola volta e ha pareggiato ben sette volte.
Mister X tra le mura amiche e il Cagliari deve approfittare di questo. Le altre sono quattro sconfitte e una vittoria. Questo tentativo di analisi della squadra bianconera in termini di motivazione per il Cagliari, evitando di far paura ai rossoblù e facendo capire che è ancora possibile risalire, chiaramente ha un contro che è quello del Cagliari in trasferta, dove la squadra di Ranieri non ha mai vinto e ha realizzato appena sette gol, il peggiore attacco in trasferta insieme a quello della Salernitana, altrettanti gol firmati dalla squadra campana. In questo caso, bisogna andare a vedere cosa bisogna correggere per riuscire a vincere, e necessariamente, magari, mettere qualche attaccante in più. Riuscire quindi a imprimere un po' di paura a una squadra bianconera che abitualmente gioca con uno spirito battagliero fondato sull'attività fisica, sul corpo a corpo, sulla struttura. Ecco che la tecnica potrebbe fare la differenza, la velocità anche dei giocatori cagliaritani potrebbe essere determinante in quello che è uno scontro alla stessa portata della squadra cagliaritana. Bisogna ripartire dalle certezze, dalla fiducia, dal tono emotivo, dalla voglia di riprendersi. Chiaramente, per farlo, bisogna non aver paura dell'avversario. Un avversario che è necessariamente ostico, come tutte le squadre di Serie A, se le affronti con lo spirito sbagliato, ma che, contemporaneamente, in questo caso, non ha la tecnica di squadre come la Roma e la Lazio, che ti puniscono al minimo errore. Quindi, il Cagliari deve cercare assolutamente di uscire da quello che è l'effetto Calimero, anche delle critiche interne, dove, a forza di dire che tu non sei adeguato, rischi di pensare di esserlo veramente. In questo caso, non ti aiuta certo a trovare la sistemazione migliore per uscire da quella che è una zona che, in questo momento, è particolarmente calda. Superare un momento che, se non superato adesso, rischia di metterti nei guai in modo definitivo".


