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tmw / cagliari / Il punto
La vergogna, l'orgoglio e la speranzaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 14 marzo 2011, 14:55Il punto
di Gabriele Lippi
per Tuttocagliari.net

La vergogna, l'orgoglio e la speranza

Quanto è brutto perdere 4-0, peggio che mai se giochi in casa. Quanto è brutto quel senso di totale impotenza che si prova davanti a un avversario indiscutibilmente più forte, che mentre te le suona di santa ragione da l’impressione di non fare nemmeno troppa fatica. È brutto e pesante per l’autostima e la fiducia nei propri mezzi. Il rischio è che la partita contro l’Udinese non si sia chiuso al novantesimo minuto, ma possa avere strascichi anche nel futuro più immediato. Li avrà sicuramente dal punto di vista disciplinare, dato che Astori contro il Napoli non ci sarà perché squalificato, c’è da sperare che non le abbia sotto il profilo psicologico. La sensazione di vergogna che tutti, chi più chi meno, abbiamo provato ieri, non deve però cancellare l’ottimo campionato di una squadra che da quando è arrivato Donadoni viaggia a ritmi da Europa League ed è comunque ancora a soli tre punti da quel settimo posto occupato dalla Juventus.

E non deve far passare in secondo piano l’eleganza e la sportività con cui allenatore e giocatori hanno declinato ogni possibile polemica arbitrale. «Inutile soffermarsi sull’azione del primo gol» secondo Donadoni, «Nessun fallo di Benatia» secondo Conti, capitano e vittima del presunto (e a questo punto inesistente) fallo sull’azione dello 0-1. «Loro più forti» è il coro di tutti gli altri, dignitosi anche dopo una sconfitta che non può non far male. Perché c’è modo e modo di perdere, e c’è modo e modo di accettare una sconfitta. Questo atteggiamento deve essere motivo d’orgoglio per noi tifosi, così come i cori della Curva tanto forti sul 4-0 quanto lo erano stati sullo 0-0.

Ora però vogliamo capire che squadra sarà, da qui a maggio, il nostro Cagliari. Vogliamo capire se dobbiamo aspettarci un finale di stagione come quello dell’anno scorso o una chiusura di campionato alla ricerca di qualcosa di più. Il calendario permetterebbe di sperare almeno nel settimo posto, perché dopo la trasferta di Napoli la strada sembra essere decisamente in discesa. Brescia, Fiorentina, Cesena e Parma in casa, Genoa, Lecce, Catania e un Milan che potrebbe già aver vinto lo scudetto in trasferta. L’Europa League, che ora dista tre punti (Palermo e semifinali di Coppa Italia permettendo) ed è occupata dalla Juventus è una possibilità concreta. A patto di scegliere di giocare a calcio fino alla fine.