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ESCLUSIVA TC - ANTONIO BENARRIVO: "Cagliari condizionato dagli infortuni a inizio stagione: Ranieri non ha mai potuto schierare la formazione tipo. Ma la rimonta col Frosinone ha lanciato i sardi verso una posizione di classifica più tranquilla"TUTTOmercatoWEB
mercoledì 22 novembre 2023, 20:00Primo piano
di Matteo Bordiga
per Tuttocagliari.net

ESCLUSIVA TC - ANTONIO BENARRIVO: "Cagliari condizionato dagli infortuni a inizio stagione: Ranieri non ha mai potuto schierare la formazione tipo. Ma la rimonta col Frosinone ha lanciato i sardi verso una posizione di classifica più tranquilla"

Uno stantuffo inarrestabile sulla destra, un treno espresso che bruciava il campo dalla sua porta all’area avversaria. Praticamente un triatleta della fascia.

Corridore instancabile, pericolosissimo nelle sue sortite offensive e capace di recapitare cross invitanti per le punte – ma anche prezioso in fase di copertura, inesorabile nei tackle e nei recuperi in velocità – Antonio Benarrivo per ben tredici anni è stato il re incontrastato dell’out di destra al Tardini di Parma. Sul suo binario non passava nessuno. E anche in Nazionale si è distinto come maratoneta delle corsie laterali, coniugando l’abnegazione e lo spirito di sacrificio nelle chiusure difensive con l’esuberanza delle sue scorribande tambureggianti nella metà campo avversaria. Vicecampione del mondo nel 1994 con la maglia azzurra negli States, si conquistò con una generosissima incursione in area nigeriana il rigore del sofferto 2-1, segnato da Roberto Baggio, che consentì all’Italia di accedere ai quarti di finale.

Antonio, come vede la lotta al vertice in serie A? Inter e Juventus saranno le contendenti che si giocheranno lo scudetto fino alla fine o c’è sempre spazio per il ritorno di altre squadre, come ad esempio Milan e Napoli?

“Io dico che il campionato è lungo. Impossibile emettere verdetti dopo dodici giornate. Non dimentichiamoci che, tra le squadre battistrada, l’unica ad avere un vantaggio considerevole sulle altre è la Juventus, che non ha impegni di coppa. L’eventuale inserimento di Milan e Napoli, comunque, è sempre possibile.”

A proposito del Milan, finora i rossoneri hanno dimostrato una discontinuità preoccupante, alternando grandi prestazioni a scivoloni clamorosi e imprevedibili. Questo rendimento altalenante dipende dal fatto che la società ha cambiato molto in estate, ritoccando significativamente la rosa, o secondo lei ci sono altre ragioni?  

“Credo che i problemi del Milan siano dovuti non certo a una scarsa preparazione, perché il club dispone di professionisti all’avanguardia, ma proprio agli uomini che compongono l’organico. Qualcuno di questi è stato preso un po’ a scatola chiusa, senza conoscere a fondo le sue caratteristiche. Tuttavia ricordiamo anche che quella rossonera è forse la squadra più giovane tra le prime cinque della classifica attuale, e questo naturalmente può indurre all’ottimismo in prospettiva futura.”

Zona Champions League: lei colloca le romane un gradino sopra rispetto alle “underdog” Atalanta e Fiorentina o crede che la lotta per un posto nell’Europa dei grandi sia ancora estesa a molte squadre?

“Come dicevo prima, la stagione è ancora molto lunga: c’è tanta strada da fare prima di arrivare a maggio. Penso che fino all’ottavo-nono posto in classifica chiunque abbia legittimamente la possibilità di inserirsi e di battagliare. Ai miei tempi c’erano le cosiddette ‘sette sorelle’, ed erano loro a contendersi lo scudetto e i quattro posti in Champions League dall’inizio alla fine. Ma oggi vedo una serie A un po’ più allargata, per cui più formazioni possono puntare a conquistare un importante piazzamento europeo.”

Il Cagliari, dopo aver pagato lo scotto della neopromossa con una lunga serie di risultati negativi, ora pare aver ritrovato gioco e morale e veleggia verso posizioni di classifica più tranquille. Cosa c’è da aspettarsi dal prosieguo del campionato per i rossoblù di Claudio Ranieri?

“In effetti i sardi hanno iniziato malissimo, ma le cause sono state molteplici. Innanzitutto ci sono stati degli infortuni eccellenti che hanno condizionato pesantemente le scelte di Ranieri, che nelle prime giornate non ha mai potuto fare affidamento sulla formazione tipo. Però la squadra ha avuto una reazione esemplare nella partita col Frosinone, che perdeva 0-3 in casa. Rimonte epiche di questo tipo rivitalizzano il gruppo, dispensano fiducia e ottimismo. Il Cagliari deve cavalcare quest’onda: posso assicurare che l’entusiasmo è una componente fondamentale nel calcio. Dal punto di vista tecnico credo che la rosa dei rossoblù meriti una posizione di classifica diversa: hanno dunque tutti i mezzi per tirarsi fuori dai guai e per riemergere dai bassifondi. Ranieri ha detto che dovranno lottare fino all’ultima giornata, e ha fatto benissimo a lanciare questo messaggio: l’allenatore deve essere prima di tutto un bravo psicologo. Ma a mio avviso una salvezza anticipata è alla portata degli isolani.”