Il Cagliari calcio aderisce alla campagna "Prendo un impegno": contro la violenza sulle donne tanta sensibilizzazione
Il Cagliari Calcio aderisce alla campagna “Un rosso alla violenza”, promossa in concomitanza di tutte le gare della 13ª giornata del campionato, contro la violenza sulle donne. All'interno di questo progetto lancerà "Prendo un impegno", campagna di sensibilizzazione promossa da Fondazione Libellula, l’impresa sociale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Sui social rossoblù verrà pubblicato un video di sensibilizzazione che coinvolge una rappresentanza del Club: con la responsabile del settore femminile Anna Piras, le atlete e gli atleti rossoblù Chiara Aresu, Michelle Carucci, Edoardo Goldaniga, Leonardo Pavoletti e Nicolas Viola. Domenica, sugli spalti dell’Unipol Domus, verranno distribuiti oltre 10.000 volantini per lanciare un chiaro messaggio “La violenza di genere riguarda anche te”. Inoltre, le maglie da gioco indossate dal Cagliari in occasione della gara contro il Monza verranno messe all’asta su CharityStars, a favore dei progetti della Fondazione Libellula.
Prima di Cagliari-Monza verranno comunicati al pubblico degli importanti messaggi sul tema e trasmessi dei video sul maxi-schermo; allenatori e giocatori indosseranno una speciale coccarda nelle interviste pre e post-gara e leggeranno il loro appello; in campo i calciatori e gli arbitri avranno un segno rosso sul viso e faranno il loro ingresso sul terreno di gioco con una t-shirt creata per l'occasione con la scritta “Il Calcio dice no alla violenza contro le donne”. Prima del fischio d'inizio i capitani delle squadre, con al braccio una fascia dedicata, si rivolgeranno agli spettatori leggendo un messaggio di sensibilizzazione.
Il Club sarà in prima linea in una battaglia quotidiana che, obiettivo della campagna, deve necessariamente coinvolgere e responsabilizzare tutti quanti. “C’è solo un modo per contrastare la violenza contro le donne ed è responsabilizzarci come collettività. Ognuno e ognuna di noi può fare qualcosa di concreto, nel quotidiano, per fermare discriminazioni e micro aggressioni”, dicono all’unisono il Cagliari e la Fondazione Libellula. “Prendiamoci un impegno: che le conversazioni di questi giorni non si limitino al 25 novembre. La violenza di genere riguarda tutti”.


