Sabatini: "Si parla troppo di De Zerbi rispetto a Ranieri. Felicissimo per lui. Giulini più solido rispetto a quando è arrivato"
Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Sandro Sabatini ha commentato la salvezza del Cagliari. Di seguito le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: "Sono felicissimo e contentissimo, stanchissimo come diceva il Bomber Picci, il mitico Bomber Picci, perché Ranieri si è tolto una bellissima soddisfazione che fa seguito a quella dell'anno scorso. Lo scorso anno è stata una promozione maturata, anche grazie a un paio di momenti decisivi, in cui il Napoli ha affrontato il Cagliari al completo, in buona condizione di forma, eccetera eccetera. A volte una salvezza è stata conquistata passo dopo passo in campionato, con la valorizzazione di alcuni giocatori. Un giocatore che spicca è Gaetano, che secondo me Spalletti non porterà all'Europeo, ma in futuro potrebbe entrare nel giro della nazionale. Il Napoli non se ne era accorto l'anno scorso, e Gaetano, ovviamente, ha bisogno di giocare, ma non se ne erano accorti. Inoltre, si è creata una bellissima atmosfera e il merito è anche dell'allenatore, una bellissima sintonia creata con i tifosi e con la società. Su Giulini vale lo stesso discorso che si fa per i giovani calciatori e allenatori: un po' di esperienza non fa male. Ho notato, da lontano, che ora è un presidente molto più strutturato e solido rispetto al primo Giulini che ha preso il Cagliari, nonostante abbia affrontato un paio di delusioni. Per quanto riguarda il fatto che si parli più di De Zerbi che di Ranieri, voglio condividere un aneddoto. Un amico mio ha telefonato a qualcun altro, dicendo che si parla del "normal one". È il secondo caro amico che mi ha telefonato quando si è parlato del "normal one". Ranieri, quando ha vinto il campionato con il Leicester, doveva essere chiamato "special one", o meglio ancora "super one" o "extraordinario". Invece, lo hanno definito "normal one", come se fosse normale vincere il campionato con il Leicester. Ranieri ha avuto una lunga carriera, con momenti buoni e meno buoni, società e squadre con cui si è trovato bene e altre no. Alcuni giocatori hanno avuto un'ottima impressione di lui, mentre altri lo hanno considerato un allenatore non dei migliori, ma questi fanno parte dei giudizi personali. Quello che conta è il giudizio complessivo e i risultati ottenuti.Credo che, parlando di Ranieri, si debbano spendere parole di elogio anche ora. Sebbene si parli molto di De Zerbi e del suo lavoro, che certamente ha delle ambizioni e dei meriti, penso che Ranieri meriti qualche parola in più, anche quest'anno".


