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Jeda difende Allegri: "Secondo me quest'anno si è messo in grande discussione"TUTTO mercato WEB
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 18:45Ex rossoblù
di Maria Laura Scifo
per Tuttocagliari.net

Jeda difende Allegri: "Secondo me quest'anno si è messo in grande discussione"

L'ex attaccante del Cagliari Jeda ha parlato ai microfoni di Radio Tutto Napoli della stagione vissuta da Massimiliano Allegri

L'ex attaccante del Cagliari Jeda ha parlato ai microfoni di TuttoNapoli e ha commentato l'esonero di Massimiliano Allegri dal Milan. Queste alcune delle sue dichiarazioni: "Allegri? Io vedo che c’è molto scetticismo nei confronti di Allegri, perché tutti parlano del calcio guardando solo l’ultimo periodo. Io faccio una breve osservazione sul calcio: avete mai visto un allenatore che va in campo e dice alla sua squadra ‘ragazzi, oggi andiamo a giocare un calcio brutto, che non piace, non divertiamo la gente’? Soprattutto da un allenatore come Allegri, che io ho conosciuto personalmente e con cui ho lavorato, è una cosa assolutamente impossibile. Io capisco chi non lo conosce".

Jeda difende Allegri

"Vedo che molti parlano e dicono: ‘non ti insegna niente’. Ma io non credo che un allenatore insegni a un giocatore a giocare a calcio. Secondo me gli mette a disposizione gli strumenti giusti, lo porta a una condizione eccellente per performare. Poi c’è la performance del giocatore, l’organizzazione della squadra e tutte quelle cose lì. Io ricordo a tutti che, se andiamo a vedere il passato, Guardiola e tutti i grandi allenatori hanno avuto grandi squadre. Sono diventati grandi anche grazie ai giocatori che avevano. Penso che l’unico che abbia fatto un mezzo miracolo sia stato Ranieri quando ha vinto il campionato con il Leicester. Tutti gli altri avevano grandi giocatori. Questo per dire che cosa? Che secondo me Allegri quest’anno si è messo in grande discussione, perché non era facile guidare il Milan in una situazione in cui, secondo me, non si capisce realmente cosa voglia fare la proprietà. E comunque con una squadra limitata. Se un grande allenatore prende oggi questa squadra del Milan e la porta in Champions, oppure vince lo scudetto o diverte tutte le domeniche, allora io torno qui e chiedo scusa a chiunque.”