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tmw / cagliari / Ex rossoblù
Zola: "Il decreto sport è contro l'utilizzo dei talenti italiani"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 13:15Ex rossoblù
di Giorgia Zuddas
per Tuttocagliari.net

Zola: "Il decreto sport è contro l'utilizzo dei talenti italiani"

Gianfranco Zola attacca il decreto legge sullo sport approvato dal Governo. L'ex Cagliari denuncia i rischi per i settori giovanili e per la crescita dei talenti italianI.

Gianfranco Zola ha espresso tutto il proprio dissenso nei confronti del decreto legge sullo sport approvato dal Consiglio dei Ministri. L'ex fuoriclasse del Cagliari e attuale vicepresidente vicario della Lega Pro, in una dichiarazione rilasciata all'ANSA, ha criticato duramente il provvedimento, ritenendolo dannoso per il lavoro di valorizzazione dei giovani calciatori e per il futuro del movimento calcistico italiano.

Le parole dell'ex fantasista di Oliena

"Tutto ciò a meno di tre mesi dalla terza mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale... -  sottolinea Zola - di cui oggi siamo ahinoi spettatori, e dopo i proclami del mondo politico". Zola, che dopo aver lasciato il campo giocato si è dedicato con ruolo istituzionale proprio alla valorizzazione dei giovani, anche con una riforma che porta il suo nome, sottolinea come "la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, che segue l'inspiegabile abolizione del vincolo sportivo due anni fa, con enorme danno per i nostri vivai, rappresenta l'ulteriore autogol nei confronti dei Settori giovanili - femminili e maschili - della Serie C, cancellando con una scelta né condivisa né comunicata le risorse necessarie per sostenere la Riforma Zola. La quale soltanto un mese fa aveva riscosso l'elogio bipartisan durante l'audizione di Lega Pro alla Settima commissione della Camera dei Deputati". Le mancate risorse mettono così a rischio il futuro del calcio, evidenzia Zola. "La cosa che mi stupisce è che i 10 milioni di euro, fino a oggi riservati alla Riforma Zola, non siano più destinati allo sviluppo del calcio femminile e maschile di base, bensì ai club di Serie A che hanno un miliardo di diritti tv - fa notare Zola - Questo significa mortificare il nostro sforzo, che ha già prodotto una crescita sensibile di giovani italiani in campo. Chiediamo che governo e Figc possano reperire le risorse per non spegnere l'unico progetto avanzato negli ultimi anni a favore del rilancio tecnico del movimento azzurro. Duole molto che ancora una volta si penalizzi il calcio di base, delle 60 città, dei territori, dell'imprenditoria locale, dei tifosi comuni e delle speranze giovanili per favorire i club più ricchi del Paese. Viva l'azzurro e viva il calcio italiano".