Selvaggi: "La strada giusta per il Cagliari è valorizzare i giovani"
Franco Selvaggi, ex attaccante del Cagliari e campione del mondo con l'Italia nel 1982, ha rilasciato una lunga intervista a L'Unione Sarda, soffermandosi sul suo legame con il club rossoblù, sulla scelta della società di puntare sui giovani, sugli obiettivi della prossima stagione e sul mercato. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Oggi che rapporto ha con il Cagliari?
"A Cagliari arrivai dal Taranto perché mi volle Gigi Riva. Pensate, minacciò le dimissioni se la società non mi avesse preso. Mi cercavano diverse squadre, ma scelsi la Sardegna. Giocai in una squadra fortissima: forse avevamo il centrocampo più forte della Serie A con Marchetti, Corti, Quagliozzi e Brugnera. Davanti poi c'eravamo io, Gigi Piras e Virdis: non a caso arrivammo sesti".
Non avevate ingaggi come quello di Palestra al Chelsea, da quasi 5 milioni
"Il ragazzo è forte, a Cagliari ha dimostrato molto del suo potenziale, ma 5 milioni di euro sono tanti. Diciamo che, in altri tempi, il banco non saltava solo perché avevi buone possibilità di diventare un campione".
Tutti i migliori vanno all'estero
"Perché l'Italia calcistica non riesce a stare al passo di un sistema, anche economico, che ai nostri tempi comunque reggeva".
Il Cagliari ha scelto la linea verde
"Sta facendo bene. La strada giusta è quella di lanciare i giovani, di far crescere e valorizzare il vivaio, di confermare Fabio Pisacane, che non aveva mai allenato in Serie A e che ha fatto benissimo".
Per quali obiettivi?
"A Cagliari per ora non vedo che la salvezza, una salvezza tranquilla magari, come orizzonte".
Ha ceduto Gianluca Gaetano, ma terrà Sebastiano Esposito
"Li ho avuti nella Nazionale Under 16. Gaetano è forte, all'Atalanta avrà la possibilità di giocare per obiettivi più prestigiosi della salvezza. Sebastiano è un talento ma non ancora del tutto esploso: chissà che la prossima non sia la stagione buona. Lo auguro a lui e al nostro Cagliari".


