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Guffanti: "Vicario arrivò a Cagliari grazie a Brambilla e al sottoscritto. La sua storia è eccezionale"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 18:30Ex rossoblù
di Maria Laura Scifo
per Tuttocagliari.net

Guffanti: "Vicario arrivò a Cagliari grazie a Brambilla e al sottoscritto. La sua storia è eccezionale"

L'ex capo dell'area scouting del Cagliari Guffanti ha parlato ai microfoni di Radio TuttoNapoli e si è soffermato sull'ex portiere rossoblù Vicario

L'ex capo dell'area scouting del Cagliari Riccardo Guffanti ha parlato ai microfoni di Radio TuttoNapoli e si è soffermato sull'ex portiere rossoblù Guglielmo Vicario, ultimamente accostato al Napoli.

Le parole di Guffanti

Si parla anche di Vicario in chiave Napoli. Sono entrambi, Vicario e Meret, due suoi pupilli. Che cosa ci può dire su Vicario?
"Voglio parlare di Vicario perché la sua storia è eccezionale dal punto di vista delle scelte caratteriali. Io parlo sempre di personalità, di carattere, della capacità di emergere dalle difficoltà. In quel periodo Scuffet era il portiere titolare della Primavera dell'Udinese, quindi veniva indicato un po' come il predestinato principale. Meret era un anno più giovane e da questo punto di vista ci stava anche, però erano tutti e due nel giro della Nazionale. Vicario, che è sempre un '96, si trovava veramente chiuso da questi due portieri e il suo sbocco si restringeva sempre di più. Ebbe veramente la forza e il coraggio di chiedere di andare via dall'Udinese e preferì andare a giocare tra i dilettanti. Lo fece proprio per la sua personalità e il suo carattere, perché non voleva rimanere chiuso sapendo di avere davanti due giocatori altrettanto importanti. È difficile che in quella fase un ragazzo decida di lasciare una società professionistica pur di giocare in una società dilettantistica. Lui fece questo percorso, andando a giocare in Serie D, poi si riprese e piano piano riemerse, perché alla fine la qualità dei giocatori viene sempre fuori. Io dico la verità: quando arrivò a Cagliari, arrivò grazie a Brambilla, preparatore dei portieri, e al sottoscritto, che dicemmo al presidente che questo era un portiere con determinate capacità. Quando uno va a vedere i dati si domanda come mai abbia giocato tra i dilettanti, poi in Serie C, e non fosse più giovanissimo. La spiegazione era semplice: si era trovato chiuso e aveva scelto un altro percorso."