Arrogu Tottu e Harry Potter, i migliori anni della nostra vita
Antonio Langella e Mauro Esposito, il passato rossoblù torna di attualità, domenica saranno avversari ma per i veri tifosi del magico Cagliari resteranno per sempre un pezzo di storia indelebile da ricordare ai posteri, per i veri tifosi intendo e non per gli ingrati che nella partita di andata hanno accolto il fulmine di Sorso a suon di fischi, fischi?..ma per quale miserabile motivo? eppure tutto si può dire fuorchè l'Antonio nato a Napoli per l'anagrafe, ma più Sardo di un Sardo per la generosità e l'attaccamento alla maglia, per l'aproccio alla partita e di certo non si può dire che in campo non abbia sempre dato il massimo, per niente qualcuno gli aveva affibiato quel nomignolo così garibaldino... Arrogu Tottu; certo non è mai stato uno che si conteneva in campo e forse quella sfilza di gialli hanno inciso sul mancato rinnovo del suo contratto, però quando partiva in velocità era praticamente inarrestabile e i tifosi "veri" del Cagliari lo sanno bene, sopratutto nel battesimo del gol al S.Elia, subentrato nella ripresa e pronto a regalare al Cagliari un pareggio d'oro contro il Napoli e lui da Sardo vero esultò come un ultrà. Memorabile la doppietta al S.Elia contro l'Inter e quei contropiedi nell'asse Suazo-Esposito o quando in campo c'era Sir Gianfranco Zola. Un carattere forte ma sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra anche quando Sonetti lo relegò come esterno di centrocampo.
Mauro Esposito è parte integrante di quegli anni e proprio per questo motivo fischiare chi segnava per il Cagliari, ma sopratutto concedeva un lauto risarcimento al prezzo del biglietto sotto forma di spettacolo mi sembra troppo ipocrita e di ipocriti nel mondo del calcio moderno ce ne sono anche troppi e allora onore al merito ad Arrogu Totti e Harry Potter, 69 gol in serie A e almeno un'altra quindicina in Coppa Italia per due ragazzi che non sono più tali, il 30 di questo mese diventano 32 per il Naposardo e il 13 di Giugno 30 per l'ex maghetto di Polvica di Nola. Una storia comune che quest'anno li ha fatti ritrovare a Verona dal presidente Campedelli, Langella dopo un'esaltante stagione a Bergamo con 8 gol e una miriade di assist, arrivato in prestito dall'Udinese che aveva creduto in lui proponendogli un quadriennale e Esposito dopo la deludente stagione giallorossa con una minuscola manciata di presenze all'attivo. Di sicuro per il vero tifoso del Cagliari non sarà una partita come tutte le altre e appena Antonio o Mauro toccheranno palla potremmo diventare daltonici e confondere il giallo con il rosso e sognarli ancora con la maglia del glorioso Cagliari.


