Allegri e la maledizione della quinta vittoria
In Sardegna era stata per lui una vera e propria maledizione. Quando il suo Cagliari metteva il turbo, puntualmente veniva fermato nel giorno della possibile quinta vittoria consecutiva, quella che avrebbe tra l'altro battuto il record del Cagliari tricolore di Riva e Scopigno. Successe nella sua prima stagione in rossoblù, quando, dopo le vittorie contro Udinese, Lazio, Siena e Juventus, arrivò come la più grande "cugurra" la sconfitta casalinga contro l'Atalanta. Autogol di Canini su tiro di Cigarini, almeno tre fuorigioco inesistenti fischiati ad Acquafresca e lo stesso Allegri che finì per essere cacciato dal direttore di gara per sacrosante proteste. Appuntamento con il record rimandato alla stagione successiva. Campionato 2009/2010, dopo il solito inizio a rilento il Cagliari mette il turbo e stende, nell'ordine, Genoa, Lazio, Atalanta e Sampdoria, nove gol segnati in quattro partite, spettacolo e avversari al tappeto. Per suonare la quinta sinfonia occorre però passare sul campo del Milan brasiliano di Leonardo e sfatare il tabù San Siro. Partita vibrante, una delle più belle partite del Cagliari degli ultimi 10 anni.
Alla fine, tra rimonte e controrimonte, finirà 4-3 per i padroni di casa. L'assalto alla quinta vittoria consecutiva fallisce, e l'unica consolazione per i rossoblù è il pronto riscatto con la vittoria per 2-0 contro la Juventus sette giorni dopo. Storie di ieri che si intrecciano con il quotidiano. In tanti avranno pensato che, con l'avvento di Allegri al Milan, quei cicli di 4 vittorie consecutive si sarebbero potuti trasformare senza problemi in 8.9,10 vittorie di fila, considerata la qualità dell'organico a disposizione. E invece la maledizione ha colpito ancora. Dopo 4 successi consecutivi, il Milan è caduto nell'incontro casalingo contro la Juventus di Del Neri. Addio dunque alla quinta vittoria, con la speranza, per Allegri, che stavolta di tratti solo di un arrivederci.


