LIVE TC - SALA STAMPA - BONATO: "Abbiamo un pubblico eccezionale. Dobbiamo ripartire dall'unità d'intenti"
Così il direttore sportivo Bonato ha parlato in sala stampa al termine della gara tra Cagliari e Roma:
Momento complicato, come si riparte? Sicuramente è delicato, complicato. Quando si viene da 4 sconfitte ci fa capire che qualcosa non va. Ma sapevamo di prenderci qualche rischio perché abbiamo lavorato sui giovani, abbiamo cercato di dare fiducia ai protagonisti della promozione. La differenza di categoria ci ha messo in difficoltà, l'impatto speravamo fosse meno complicato. Il calendario ci ha messo davanti 5 top club, poi ci sono risorse che non sono state utilizzate come Lapadula, Mancosu, Jankto. Credo che dobbiamo ripartire dall'unità di intenti, a partire dal presidente, staff, giocatori. Questa deve essere una grande opportunità per tutti. Quando si lavora sui giovani bisogna aver tempo di crescere. Abbiamo una grande fortuna: un pubblico eccezionale che ci ha fatto capire di esserci vicino nelle difficoltà e da lì dobbiamo ripartire. Adesso abbiamo fatto questo step di 8 partite, c'è una sosta in cui lavorare con calma in cui recupereremo gli elementi inutilizzati. Dobbiamo mettere il 110% per uscire dalla situazione. Credo sia questa la base da cui iniziare a lavorare.
Valutazioni per il mercato? No, sono qua perché credo che fosse giusto che la società in un momento di difficoltà illustrasse l'analisi del momento. Siamo attenti a quello che può servire. Tanti ragazzi cercheranno di elevare il proprio rendimento. E' dalle situazioni difficili che ci si compatta, dopo l'euforia del finale della stagione scorsa, ora siamo davanti alla cruda realtà. Sapendo che c'è unità d'intenti dobbiamo solo perseverare. I ragazzi non riescono a portare in campo quello che fanno in settimana e lavoreremo su quello.
Allenatore? C'è grande unità d'intenti, è un percorso che abbiamo studiato assieme. Sappiamo che il tempo sarà nostro alleato, sono passate 8 giornate, ce ne sono altre 30 e abbiamo voglia di riscattarci.
Ritorno ai risultati positivi nel breve periodo o bisogna pazientare? Il percorso sarà lungo, ma è ovvio che i risultati dobbiamo cercare di portarli a casa in tempi brevi. Qualche ragazzo è arrivato nell'ultima settimana di mercato, ci sono stati problemi fisici come Petagna, poi i due difensori si devono adattare al campionato italiano, dobbiamo dare tempo a loro di capire. Affrontiamo la Serie A con tanti ragazzi che la vivono per il primo anno e devono capire, anche perché nelle letture, giocate, i tempi sono diversi. Ma ne eravamo consapevoli, pensavamo di avere qualche punticino in più, ma era il percorso che ci aspettavamo.
Hatzidiakos e Wieteska? Loro come tanti devono darci dentro, come tutti. Quando si costruisce una squadra bisogna comunque dare il tempo necessario perché si adatti. Sappiamo che ci sono tante squadre superiori a noi in A, ma dobbiamo trovare quelle qualità che ci permettano di diminuire questo gap. Avere la lucidità per capire dove andare a lavorare in tempi brevi per raggiungere il risultato. Alla ripresa ci saranno partite difficili ma club dai valori singoli meno importanti e dobbiamo assolutamente invertire il trend di risultati e migliorare nella sicurezza.
Pentiti di aver aspettato troppo Hatzidiakos? No, i ragazzi che abbiamo preso li abbiamo presi perché avevano le caratteristiche adatte al nostro caso. Dobbiamo trovare ancora gli equilibri necessari. Avere la capacità di aiutare a crescere tutti questi ragazzi. Solo da lì si riesce a costruire le basi su cui lavorare. Ci aspettiamo una crescita da parte di tutti, come singoli e come squadra.


