Il Cagliari fa quadrato attorno a Daniel Maldini e dichiara guerra al sensazionalismo sfrenato della rete
Il "caso" Daniel Maldini si sgonfia davanti ai referti medici ufficiali, ma fa esplodere la rabbia del Cagliari.
Un fiume in piena.
Durissimo, frontale, senza giri di parole, il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, si presenta davanti ai microfoni a margine dell’assemblea di Lega Serie A e alza un muro altissimo a protezione di Daniel Maldini.
Il caso del giorno, quello legato all'incidente stradale del trequartista rossoblù a Milano, si trasforma nel manifesto dell'esasperazione societaria contro quella che il patron definisce una vera e propria "corsa allo scoop" dai contorni inaccettabili, alimentata dalla spietata macchina da click dei social network.
IL MASSACRO SOCIAL PER UN PUGNO DI REACTION
Giulini non ci sta e spara a zero sul linciaggio mediatico che ha travolto il classe 2001, trasformato in poche ore nel bersaglio mobile di speculazioni e insulti online. Un tritacarne alimentato da titoli sensazionalistici nati solo per monetizzare visualizzazioni. "Ad oggi le tracce di stupefacenti sono più in certi giornali che da altre parti, e questo secondo noi è molto grave", tuona il presidente, visibilmente contrariato. Il numero uno del club sardo mette nel mirino la diffusione di pre-test clinici non ufficiali e le assurde teorie rimbalzate sulle bacheche social. "Parlare di Ketamina è un'assurdità totale, fango speso per fare numeri. Il verbale della municipale parlava di uno screening iniziale con sole tracce di THC. C'è una differenza abissale".L'ERRORE DEI BICCHIERI DI TROPPO E LA VERITÀ DEL REFERTO
La realtà dei fatti, ripulita dal sensazionalismo della rete, racconta una storia ben diversa. Daniel Maldini ha commesso un errore, evidente e non giustificato, ha bevuto qualche bicchiere di troppo prima di mettersi alla guida, rimediando la positività all'alcol test nell'immediatezza del sinistro a Milano e il conseguente (e meritato) ritiro della patente. Una leggerezza da ventiquattrenne, punita dal codice della strada, che è stata però strumentalizzata per imbastire un processo morale sproporzionato. La risposta alle fake news è arrivata direttamente dal giocatore via Instagram. Con una Storia "muta", Maldini ha pubblicato il referto ufficiale completo dei test tossicologici eseguiti presso il laboratorio Cmt di Cagliari. Il documento medico è una sfilza di "Assente" accanto a ogni tipo di droga (amfetamine, cocaina, marijuana, metadone, ecstasy, oppiacei). Nessuna traccia di stupefacenti. Solo qualche bicchiere di troppo, un errore ammesso, e una valanga di fango social spinta dalla caccia all'engagement. Il Cagliari si stringe attorno al suo talento, già rientrato in gruppo: la tempesta dei click è alle spalle, ora parla il campo.Articoli correlati
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