Mpasinkatu: "Mancini ha convinto Romano a scegliere l'Italia e non la Svizzera. Non era scontato"
Malù Mpasinkatu, nel corso della sua intervista a TMW, ha parlato della capacità di Roberto Mancini di lanciare giovani e, soprattutto, gestire nuovi talenti e attrarli verso la nostra nazionale.
"Mancini ha convinto Romano a rinunciare alla Svizzera per l'Italia. Non è scontato: io lo vedo con il Congo, perché in molti scelgono la nostra nazionale ma magari hanno potenzialmente la possibilità di giocare con il Belgio. Questo fa capire che il mondo è globale, quando sei l'allenatore e devi convincere un giocatore... Non è facile. È un caso importante in Svizzera perché la Federazione non è stata vigile per prenderlo in tempo. Dobbiamo abituarci a ragazzi italianissimi e se c'è la possibilità di prenderli senza se e senza ma".
"Mi ricordo le polemiche su Retegui, all'inizio. Bisogna togliersi dalla mentalità chiusa che ti toglie il mondo che viviamo attualmente, che è fatto di melting pot, di ragazzi originari di altri paesi ma cresciuti in Italia e che sono vogliosi di rappresentare la maglia azzurra. Doumbia era in ballo anche per la Costa d'Avorio. Mancini ha optato per questa soluzione, sta a significare che anche le nazionali top hanno la concorrenza di squadre africane. Sono paesi calcisticamente all'avanguardia e si è visto al Mondiale. Kouadio è una sorpresa, come Zaniolo o Pafundi, è partito molto bene e l'anno scorso ha vinto il Primavera con la Fiorentina. Mancini è abituato a lanciare i giovani, non si fa problemi su pedigree o carriera. È una motivazione per tutti i ragazzi che giocano nelle under".
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