Arteta soddisfatto per la vittoria a Nottingham: "Negli ultimi 2 anni non ci eravamo riusciti"
Mikel Arteta promuove a pieni voti la prestazione dell'Arsenal dopo il successo per 1-0 sul campo del Nottingham Forest. Un risultato prezioso che permette ai Gunners di consolidare un avvio di Premier League da protagonisti: 18 punti conquistati sui 21 disponibili nelle prime sette giornate e secondo posto dietro il Manchester City, unica squadra a punteggio pieno.
Una sfida tutt'altro che semplice per la squadra londinese, reduce da due pareggi senza reti nelle ultime due trasferte al City Ground. Il Nottingham Forest ha confermato la propria solidità difensiva, costringendo l'Arsenal a una partita di pazienza, risolta soltanto all'80' dal gol di Noni Madueke: "Una grande vittoria. Non eravamo riusciti a ottenerla nelle ultime due stagioni su un campo davvero difficile", ha spiegato Arteta nel post-partita. "Sapevamo che sarebbe stata una gara decisa dai piccoli dettagli. Loro sono una squadra estremamente difficile da superare, dove quasi tutto deve essere perfetto".
Il tecnico spagnolo ha sottolineato l'importanza della gestione mentale dopo un primo tempo complicato: "Nel secondo tempo abbiamo dovuto giocare una partita completamente diversa, aumentando il livello di pericolosità ma restando composti e disciplinati per evitare di concedere spazi". La chiave del successo, secondo Arteta, è stata la pazienza: "Eravamo convinti che prima o poi avremmo trovato il modo di abbattere il loro muro. I giocatori entrati dalla panchina sono stati fondamentali".
Tra questi proprio Madueke, decisivo dopo l'ingresso all'intervallo: "Sono molto felice per lui. Dopo la pausa internazionale ho visto un Noni diverso, con grande convinzione e qualità. È un giocatore che può essere decisivo". Nel finale l'Arsenal ha dovuto resistere al ritorno del Forest, pericoloso in pieno recupero, ma Arteta ha apprezzato anche la capacità della squadra di soffrire: "In quei momenti bisogna mantenere la calma. Sono situazioni caotiche e stressanti, ma dicono molto sulla mentalità dei giocatori".
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