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Luis Enrique e lo spauracchio Yamal: "Il modo migliore per fermarlo è avere il pallone"

Michele Pavese
autore
Michele Pavese
ieri alle 23:42Calcio estero
19.10.2026 23:42Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il Paris Saint-Germain è pronto per un altro appuntamento di prestigio in Champions League. Dopo la vittoriosa trasferta sul campo del Manchester City, i due volte campioni d’Europa in carica ospiteranno il Barcellona nella terza giornata della massima competizione europea, in una sfida che ha già il sapore di una possibile finale anticipata.

Due squadre protagoniste di un grande inizio di stagione si affrontano con stati d’animo però differenti. Il PSG, pur avendo mostrato segnali incoraggianti soprattutto nel primo tempo all’Etihad Stadium, è ancora alla ricerca della massima continuità nelle prestazioni. Il Barça, invece, arriva al big match in uno stato di forma straordinario: imbattuto dall’inizio dell’annata, con due vittorie nelle prime due giornate di Champions e una lunga striscia positiva in Liga.

Luis Enrique non vuole però affidarsi alle individualità, ma alla forza del collettivo. "Prepariamo questo tipo di partite sempre nello stesso modo. Le sfide di Champions sono il livello più alto che si possa giocare. Mi piace molto vedere il modo in cui gioca il Barcellona, è bello vedere una squadra con questa ambizione. Sarà una gara equilibrata, difficile, dove i dettagli potranno fare la differenza. Dobbiamo superare questo ostacolo insieme, da squadra", ha spiegato il tecnico spagnolo.

"Se hai il pallone, Lamine Yamal non ce l’ha"

Per battere il Barcellona, secondo Luis Enrique, servirà soprattutto togliere agli avversari la loro arma principale: il possesso. "Non c’è stata una partita in cui ho deciso volontariamente di lasciare il pallone agli avversari. Voglio sempre che la mia squadra abbia il controllo. Se vuoi battere questa squadra devi avere il pallone. Quando non lo hai devi adattarti e pressare per recuperarlo: è facile da dire, ma molto difficile da fare".

Un pensiero inevitabilmente rivolto a Lamine Yamal, autentico trascinatore del Barça in questo avvio di stagione. Il talento spagnolo classe 2007 ha numeri impressionanti: 9 gol e 10 assist in 11 partite tra tutte le competizioni, confermandosi una minaccia costante per qualsiasi difesa. Il PSG dovrà però affrontarlo senza Nuno Mendes, fermato da un problema muscolare e spesso incaricato di limitare proprio l’esterno blaugrana. Luis Enrique dovrà quindi scegliere il sostituto tra diverse soluzioni, da Lucas Hernandez a Warren Zaïre-Emery, passando per Lucas Digne.

La strategia del tecnico parigino, però, è chiara: "Il modo migliore per difendere contro Lamine Yamal è avere il pallone. Se hai il pallone, lui non ce l’ha. È tutto più tranquillo. Ma dobbiamo affrontare questa sfida collettivamente, non con un solo giocatore". Il messaggio alla squadra è stato lanciato.

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Immagine editoriale di Raimondo De Magistris
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