Mijatovic ricorda la Champions del 1998: "Il Real l'attendeva da tanto tempo, è la più bella"
Predrag Mijatovic ha rivissuto con i suoi amici Fernando Sanz e Davor Suker la notte in cui è entrato nella storia del Real Madrid, quella del 20 maggio 1998 all'Amsterdam Arena (ora intitolata a Johan Cruyff), quando con una sua rete nella finale contro la Juventus consentì ai Blancos di sollevare la settima Coppa dei Campioni della storia: "La cosa buona è che sono passati 25 anni, ma il ricordo è ancora presente nei tifosi del Real Madrid e nel Real Madrid stesso. Era una Coppa dei Campioni attesa da tanto ed è stato l'inizio per tutto ciò che è arrivato dopo", ha detto ad As.
Ringraziamenti e festa - "Quella notte hanno pianto tante generazioni di tifosi del Real Madrid: quelli che avevano vissuto le precedenti vittorie e che aspettavano da tanti anni, e i giovani, che avevano ascoltato i racconti di genitori e nonni. È stata un'emozione speciale. Continuano a ringraziarmi per strada. Ai festeggiamenti mi sentivo come il maresciallo Tito quando usciva con la sua decappottabile per essere applaudito dalla folla. Abbiamo vissuto qualcosa di simile: dall'arrivo all'aeroporto a Cibeles, pieno di gente, è stato tutto fantastico. In quel momento ho capito che avevamo fatto qualcosa di veramente importante per il Real Madrid. Era qualcosa di impensabile. Chi ha vissuto le vittorie successive mi ha detto che nessuna fu celebrata tanto quanto la Settima".






