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RdC - Cesena celebra la rinascita. Il fallimento, l’orgoglio, il fango. E il ritorno (vincente) in serie BTUTTOmercatoWEB
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martedì 20 agosto 2024, 08:25Cesena
di Marco Lombardi
per Tuttob.com

RdC - Cesena celebra la rinascita. Il fallimento, l’orgoglio, il fango. E il ritorno (vincente) in serie B

"Cesena celebra la rinascita. Il fallimento, l’orgoglio, il fango. E il ritorno (vincente) in serie B", titola il Resto del Carlino. 

Ora, mentre i tifosi sfilano in corteo per le strade di Cesena con le sciarpe, le bandiere e lo striscione che grida ‘Siamo tornati!’ annunciando la riconquista della serie B sei anni dopo il fallimento che aveva fatto piombare il club romagnolo tra i dilettanti in D, è facile parlare. Lo fanno in tanti, citando l’entusiasmo di una piazza che da sempre vive di calcio. Ora è più facile, qualche anno fa era più bello. Perché il cuore lo vedi nei momenti difficili, quando il tifo organizzato si riuniva per partire insieme, in pullman, verso chissà dove, per giocare contro chissà chi, nei campi che quando piove la melma ti arriva alle caviglie e le coperture sopra i gradoni te le scordi.

Era durissima, ma era dove stavano tutti, perché a Cesena il calcio non è una cosa che ne parli dal divano. Il club dopo il fallimento del 2018 era rinato cambiando proprietà e rilanciandosi grazie alla passione di un gruppo di imprenditori del territorio, che avevano investito non per guadagnare, ma per ridare alla città ciò che era suo: il grande calcio. Loro hanno fatto il primo passo, riprendersi subito il professionismo e a loro è succeduta una nuova proprietà, non più romagnola, ma statunitense, che ha messo sul tavolo somme importanti per realizzare sogni ancora più ambiziosi. E’ così che si è tornati in B ed è da qui che si riparte, guardando ancora in avanti.

L’anno dopo l’alluvione che nel 2023 aveva messo in ginocchio la Romagna. Magari è un caso, o magari no. Perché a Cesena lo spirito di comunità è contagioso e arriva fin dentro gli spogliatoi. La squadra, ai tempi, era andata a spalare fango. "Dobbiamo fare un regalo alla città - sussurravano gli atleti – uno di quelli che non si dimenticano". Ci hanno provato subito, ma è andata male, con l’eliminazione in semifinale playoff. Il fango passa, le promesse restano. E allora lo scorso anno il Cavalluccio, dopo aver perso la prima partita, ha messo il turbo e non si è più fermato. Si è ripreso la B, che è tanto, ma non è tutto. Perché a Cesena le imprese sono quelle della serie A [...].