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"Anche i viaggi più belli hanno una fine". Dopo quattro stagioni l'Inter saluta Acerbi

"Anche i viaggi più belli hanno una fine". Dopo quattro stagioni l'Inter saluta Acerbi TUTTOmercatoWEB
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Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 10:55Serie A
L'Inter saluta Francesco Acerbi con una lunga lettera d'addio: quattro stagioni, sei trofei e il ricordo di gol e prestazioni entrati nella storia nerazzurra.

Salutato Sommer, nell'Inter è arrivato il momento di dire addio anche a Francesco Acerbi. Il difensore ha scelto di separarsi dai nerazzurri alla scadenza del contratto dopo quattro stagioni.

Questo il comunicato pubblicato sul sito dell'Inter:
"Quello tra Francesco Acerbi e l’Inter è stato un patto di fede. Qualcosa di puro e primitivo, come la preghiera del difensore prima del fischio d’inizio di ogni partita, quando si concede un momento per sé: braccia e sguardo verso l’alto, prima di rivolgere tutta la sua concentrazione sul campo. Ne ha viste tante, Acerbi, prima di arrivare a Milano nell’estate del 2022, e tante ne ha superate: è arrivato a indossare la maglia nerazzurra portando con sé un bagaglio di esperienza invidiabile, ma con ancora quella fame di chi vuole scrivere le pagine più belle della sua carriera, di chi vuole tramutare in leggendario un percorso di altissimo livello.

Ci ha messo poco, Acerbi, a prendersi il centro della difesa dell’Inter e conquistare la fiducia del popolo nerazzurro, a sigillare questo patto di fede: abbiamo imparato a capire che, con lui in campo, la punta avversaria avrebbe sofferto per novanta minuti. Abbiamo imparato a fidarci di lui, della sua capacità di vincere i duelli contro i migliori attaccanti in Serie A e in Champions League. Avremmo scoperto poi che la sua fede l’avrebbe spinto molto più in là, in zone di campo che propriamente non calpesta se non nei momenti giusti, nei momenti decisivi.

Un assaggio lo ha dato nella sua prima stagione con l’Inter, negli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Parma: una partita ostica, piena di difficoltà e risolta nei tempi supplementari dal primo gol di Acerbi in nerazzurro. Un colpo di testa da fuori area, un pallonetto che ha sorpreso Buffon, rimasto fuori dai pali dopo aver intercettato il cross: solo Acerbi sapeva perché si trovasse lì, e come ha avuto l’istinto di pensare a quella giocata, di segnare la rete che ha lanciato il cammino in Coppa Italia dell’Inter.

Ci ha creduto sempre, Acerbi, ci ha creduto più di tutti. Ci ha sempre messo tutta la sua passione, la sua dedizione, la voglia di andare oltre i limiti: di chi poteva essere la firma che ha sbloccato il derby della Seconda Stella, se non la sua? Ancora al posto giusto al momento giusto. Il gol contro il Milan ha sigillato una stagione straordinaria, quella del ventesimo Scudetto nerazzurro, il suo primo in carriera: un turbine di emozioni indimenticabili per lui e per la famiglia interista.

E una volta che ti abitui a questo tipo di notti, con un San Siro così, vorresti viverne sempre di più: ecco allora la cavalcata in Champions del 2025, ecco il Meazza appeso a un ultimo lumicino di speranza quando nel recupero il punteggio dice che il Barcellona è avanti 3-2, a un passo dalla finale. È qui che il leone rende immortale il suo patto di fede: è lui che ci crede più di tutti, che lascia la difesa e si fa trovare nell’area avversaria, che gira di prima il cross di Dumfries sotto la traversa con il destro. La sua corsa senza maglia, il suo volo sul prato bagnato, un abbraccio collettivo di settantacinquemila persone: Acerbi ci ha regalato uno dei momenti che meglio spiega cos’è l’Inter. Crederci sempre, esserci sempre.

Anche i viaggi più belli, però, hanno una fine. Quello di Acerbi in nerazzurro si è concluso nel modo migliore, con uno storico Double che sigilla quattro stagioni di altissimo livello con 148 presenze, 5 gol, 6 trofei conquistati e alcune delle istantanee più belle della storia dell’Inter.

Grazie, Francesco: è stato bello vincere insieme!".

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