Forte fa litigare Forlì e Santarcangelo
In un’ordinaria presentazione di metà luglio, il pepe arriva alla fine. A mettercelo è Oberdan Melini. Obiettivi: il Forlì, il suo direttore sportivo e il centrocampista Daniele Forte. Ce ne sarebbe anche per il Cesena, ma meglio non esagerare.
La storia è nota. Dopo una corte serratissima, il Santarcangelo convince Forte a vestire il gialloblù. Tanto da spingere qualcuno a ufficializzarlo. Ma nella notte tra giovedì e venerdì succede qualcosa. "Nella mia carriera di direttore sportivo - attacca Melini - mi sono sempre comportato correttamente. Quando individuo un giocatore, ne parlo prima con la sua società di appartenenza, poi lo contatto e se mi dà la sua disponibilità sento il procuratore. Con Forte è successa la stessa cosa. Giovedì sera, il suo manager mi chiama dicendomi che il ragazzo sarebbe venuto da noi, ma che economicamente dovevamo fare un piccolo sforzo. Ci lasciamo con una pacca sulle spalle virtuale. Il giorno dopo mi richiama e dice che il ragazzo ha scelto Forlì: nella notte qualcosa è successo e qualcuno non si è comportato correttamente".
Via all’attacco frontale. "Mi dispiace che questo qualcuno sia una persona alla quale mi legava, e sottolineo legava, un’amicizia lunga 20 anni. Parlo di Sandro Cangini. Il gioco sporco non mi è mai piaciuto e dispiace che a farlo sia stata una società vicina a noi con la quale dovremmo darci una mano. Speriamo di far vedere a Forte quanto è… forte il Santarcangelo".


