La tribuna del Manuzzi si è dipinta di bianco e nero
Per il ritorno della serie A, la vecchia tribuna del Dino Manuzzi, la cui costruzione risale al 1957, si è rifatta il trucco ed in una sorta di visita guidata il presidente Igor Campedelli ed il Sindaco Paolo Lucchi hanno presentato in anteprima le novità ai mezzi di informazione.
Se prossimamente sul tetto della tribuna verrà installato un tabellone luminoso, per il momento sono stati rinnovate le poltroncine che in un contrasto tra bianco e nero mostrano da lontano la scritta “Cesena”, mentre nella fila superiore sono stati creati diversi sky-box riservate alle aziende.
Ma i lavori più belli sono stati fatti all’interno, dove nei corridoi i pavimenti sono stati ricoperti da una moquette nera con disegnato il logo del cavalluccio, mentre alle pareti fa bella mostra un galleria fotografica, opera di Vittorio Calbucci, che ripercorre i primi settanti anni di storia bianconera. Anche e soprattutto gli spogliatoi trasudano di bianconero: in quello del Cesena sul pavimento è stato composto un mosaico con lo stemma sociale e sullo sfondo campeggia una grande foto di Walter Schachner che scrollatosi di dosso lo juventino Brio si avvia a battere Zoff. Anche nello spogliatoio ospite c’è sul soffitto un imponente cavalluccio marino, mentre sulla parete è fissata l’immagine della curva Mare piena di tifosi, in modo da incutere timore agli avversari di turno. Il fattore psicologico si è cercato di sfruttare anche per il tunnel che dagli spogliatoi conduce al campo: se prima l’uscita si apriva centralmente sul settore dei distinti, ora è stata deviata lateralmente verso la curva Mare, in modo da presentare ai giocatori ospiti il più bel biglietto da visita del Manuzzi.


