Bisoli spiega i cambi e le scelte tattiche
Se il pareggio contro il Cittadella gli aveva lasciato tanto amaro in bocca, quello contro il Brescia lo soddisfa pienamente. “Ci eravamo presentati – sono le parole di Pierpaolo Bisoli - con la voglia di vincere e ho visto il Cesena giocare con il piglio giusto su un campo molto pesante a cui non siamo abituati, in quanto noi ci alleniamo sul sintetico. La squadra non si è mai abbassata. La partita noi l'abbiamo fatta specialmente nel primo tempo, in cui avremmo dovuto fare gol nei primi 25 minuti, ma siamo mancati di cattiveria, quella cattiveria che invece abbiamo in fase difensiva. Abbiamo avuto diverse occasioni importanti: nel primo tempo il loro portiere ha fatto una parata incredibile su Defrel, mentre Tabanelli di testa ha sbagliato un gol molto facile. Nel secondo ne abbiamo avuta un'altra con Succi che però si è fatto anticipare dal portiere e poi ancora con Garritano su cui i miei giocatori mi dicono che era rigore netto. Grandi cose il Brescia non le ha fatte, anche se è chiaro che avevano un po' più di campo e che Coser è stato bravo sui tiri di Saba e di Grossi”.
Il tecnico bianconero ha spiegato alcune scelte tattiche adottate. Sul passaggio a gara in corso dal 4-2-3-1 al 4-3-3: “Loro giocavano con tre trequartisti sotto la linea dei due mediani, in una posizione in cui i nostri difensori non potevano arrivare. Così sono passato al centrocampo a tre per andare in parità numerica, mettendo un mediano a fare da schermo in modo da avere la distanza giusta tra la difesa e il centrocampo”.
Sullo spostamento di Defrel al centro della linea d'attacco dopo l'ingresso di Garritano al posto di Succi, mister Bisoli ha dichiarato: “Non volevo dare ai loro difensori centrali, uno più grosso dell'altro, punti di riferimento. Quanto a Garritano è il giocatore migliore per questo tipo di campi pesanti, perché non è detto che per restare in piedi bisogna essere grossi. Ricordatevi che Maradona si esaltava su questi terreni, come pure Giaccherini. E infatti Garritano appena entrato ha avuto 3-4 situazioni importanti. Sono contento anche di D'Alessandro che ha fatto diversi spunti, guadagnandosi nel secondo tempo tre corner di fila, e che si è anche sacrificato in fase di ripiegamento. Un po' meno di Defrel che ha avuto due palle incredibili ma di una ha sbagliato la lettura, mentre sull'altra il portiere ha compiuto una grande parata”.


