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Affidabili dietro e poco lucidi davanti: il rovescio della stessa medagliaTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
giovedì 5 dicembre 2013, 10:31Rassegna stampa
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte Andrea Gori per Il Bianconero

Affidabili dietro e poco lucidi davanti: il rovescio della stessa medaglia

I due 0-0 esterni contro Brescia e Avellino sono esattamente lo specchio del Cesena attuale. Un punto in trasferta non è mai un brutto risultato se il campionato in cui si gioca è la serie B, tanto più quella di quest'anno, così equilibrata e, ancora, incerta. Eppure questi due pareggi sono frutto dei limiti e, allo stesso tempo, della forza dei bianconeri.
In questo momento del torneo, così avaro di vittorie per Succi e compagni, riuscire comunque a non perdere e a muovere costantemente la classifica, è di sicuro un aspetto positivo in attesa di ritrovare quella brillantezza e quel coraggio che nelle ultime sei giornate sono venute a mancare.
Uscire indenni dal Rigamonti e soprattutto dal Partenio, non è un impresa facile ed è possibile solo se si può contare su una base difensiva di granito. Il maggiore punto di forza del Cesena è proprio il reparto arretrato: concentrato, solido, efficace e, come visto nella partita contro il Cittadella, utile anche nell'area avversaria.
Mai come in questa stagione, i bianconeri possono contare su un esercito di difensori affidabili e di grande qualità. L'importante recupero di Camporese ha aumentato le possibilità e i dubbi di Bisoli nel reparto dei centrali, senza ombra di dubbio il più fornito della B, con Volta, Capelli, Krajnc e lo stesso Camporese, che sarebbero titolari fissi in ogni squadra del torneo cadetto. Sugli esterni, Renzetti e Consolini sono garanzie certe di rendimento, ma non hanno a disposizione ricambi di qualità, con Almici che non ha ancora spiccato il volo a causa di noie fisiche.
Con una difesa così, si può stare tranquilli, anche perché Coser non sta facendo rimpiangere Campagnolo, sfoderando prestazioni decisive al fine dei risultati.
Il rovescio della medaglia però c'è e si trova dall'altra parte del campo. I bianconeri non riescono a rendersi sempre pericolosi in avanti, o sciupano occasioni importanti per segnare. L'energia profusa per essere un ottimo meccanismo difensivo, spesso si tramuta in una scarsa brillantezza dalla metà campo in su, dove manca un riferimento offensivo di spicco. Il Cesena non ha un centravanti, un pilastro offensivo che sia in grado di far salire tutta la squadra, o che sappia essere un killer dentro l'area di rigore. Potevano esserlo Rodriguez e Granoche, ma il campo finora ha dato indicazioni diverse. Per il ruolo di prima punta ci si è affidati a Succi, che, per caratteristiche, non rende al meglio spalle alla porta, specie in un attacco a tre. Defrel, D'Alessandro e Garritano sono ottimi elementi, ma spendono anche molto in fase di non possesso e arrivano spesso poco lucidi all'appuntamento col gol. Insomma, la quadratura dell'attacco in questo periodo è assente. A volte però, basta solo una maledetta vittoria per sbloccarsi.