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Bisoli: “Siamo tutti colpevoli, io per primo che sono il comandante”TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
sabato 7 dicembre 2013, 00:28Campionato
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it

Bisoli: “Siamo tutti colpevoli, io per primo che sono il comandante”

Questa volta Pierpaolo Bisoli non si è attaccato agli episodi, come la frittata della difesa nel gol del Padova oppure la palla del pareggio sprecata da D'Alessandro, così in conferenza stampa ha esordito con: “Chiediamo scusa. È stata la più brutta partita della stagione”. Poi ha proseguito ammettendo che “a parte i primi dieci minuti non siamo mai entrati in partita con nessuno dei 14 giocatori utilizzati: a parte l'impegno, che non è mancato, arrivavamo sempre secondi sulla palla, non abbiamo vinto un contrasto, abbiamo sbagliato i cross, non abbiamo fatto una sovrapposizione. Oggi eravamo apatici. Dopo 17 partite ci può anche stare”.
Il cambio di Succi? “Aveva preso una brutta botta al ginocchio e zoppicava, quindi non mi è sembrato giusto rimetterlo in campo nel secondo tempo. Non l'ho quindi tolto perché era lui il colpevole, siamo tutti colpevoli, io per primo che sono il comandante”.

Bisoli prova anche a dare una spiegazione dell'opaca prestazione: “La squadra sente troppo la pressione, specie nella testa di quei ragazzi che sono ai loro primi campionati. Qui si vuole sempre vincere e così si diceva che questa era la partita da vincere dopo cinque gare senza vittorie. Forse anche io ho chiesto troppo a questi ragazzi, forse in questo momento siamo arrivati al limite. Adesso però siamo pronti per ripartire con slancio, anche se domani qualcuno ci passerà davanti in classifica, ma per noi non cambia niente perché nei nostri programmi c'è la salvezza prima possibile e finora siamo in linea con quanto promesso”.
Nel finale sono arrivati i fischi di buona parte del Manuzzi: “Quando uno ci mette sempre la faccia è giusto ricevere non solo gli applausi ma anche i fischi e gli insulti senza arrabbiarsi. Io non sono mai scappato di fronte alle mie responsabilità, ma mi sento la coscienza pulita”.