Tre assi nella manica per Bisoli
Soffia un vento nuovo a Cesena. Il mercato di gennaio ha portato un'aria di freschezza a Villa Silvia con l'arrivo di tre nuovi rinforzi, che hanno contribuito ad innalzare il livello della rosa bianconera. Rino Foschi ha consegnato a Pierpaolo Bisoli tre assi sui quali lavorare e che vanno a completare quegli spazi vuoti presenti nel girone d'andata, a tratti altalenante proprio per questo motivo.
Il primo a sbarcare in Romagna è stato Guido Marilungo, ovvero la punta che serviva. Diverso dall'oggetto del desiderio Ardemagni, ma sicuramente più duttile e non meno talentuoso. L'ex atalantino ha la capacità di giocare sia come attaccante di riferimento (magari in coppia con Succi), che come seconda punta (le sue caratteristiche possono sposarsi bene anche con Rodriguez) perché sa fare movimento, tener palla ed annusare la porta con maestria.
Assieme a Marilungo è arrivato anche Roberto Gagliardini, un giovane tutto da scoprire e che, al debutto in B, ha messo subito la sua personale firma con il gol dell'1-3 al Varese. Con ragazzi del genere si usa spesso il termine “predestinato”, indicando un futuro radioso e pieno di aspettative. Starà al giovane Gagliardini dimostrare di valere tutte le parole entusiastiche che si spendono nei suoi riguardi. Di certo c'è che l’esordio è stato con i fuochi d'artificio per questo centrocampista completo e che può presentare sul curriculum una scuola di formazione chiamata Atalanta: in Italia, una vera e propria garanzia sulla scelta della linea verde.
Ultimo, ma in ordine esclusivamente cronologico, è Luca Belingheri, giunto dal Livorno, dove nella passata stagione aveva realizzato 14 reti (senza rigori) ed aveva contribuito in maniera decisiva alla promozione dei toscani in A. Belingheri è la mezzala di qualità che mancava al Cesena, con una grande propensione all'inserimento offensivo. Anche lui, come Gagliardini, ha bagnato il debutto in bianconero con un gol, che è il miglior biglietto da visita possibile per l'approdo nella sua nuova casa calcistica. Dal punto di vista tattico, sarà interessante vedere la sua posizione d'impiego, visto che nasce e rende al meglio come trequartista, ma per il gioco del Cesena può essere devastante anche da mezzala. Non è escluso che invertirà spesso la zona di competenza con Defrel, chiamato all'ennesimo salto di qualità da Bisoli, intenzionato ad arretrarlo a centrocampo.
Quale sarà il modulo di riferimento del nuovo Cesena? A Varese i bianconeri hanno giocato con il 3-5-2 con grande profitto e, con D'Alessandro in forma, sarà questo il modulo di partenza. Se per vari motivi la freccia romana non sarà in campo, allora Bisoli punterà sul 4-3-1-2, con Belingheri o Defrel dietro a due punte, con l'escluso a dare manforte come mezzala.
Il girone di ritorno è appena cominciato, ma una cosa balza già agli occhi: con i tre nuovi assi, il Cesena si prepara a venti partite a trazione anteriore, potendo contare su un attacco rinnovato e tirato a lucido.


