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Un "dodicesimo" alla riscossaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
venerdì 31 gennaio 2014, 07:00Campionato
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte Fabio Pagliarani per Il Bianconer0

Un "dodicesimo" alla riscossa

Articolo pubblicato su Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs, distribuito in occasione delle gare al Manuzzi dei bianconeri.

Se è vero che ogni numero raccoglie dentro di sé un qualche credo o scaramanzia, per quanto bizzarra o assurda, nel mondo del calcio il 12 sulla maglietta ha tradizionalmente contrassegnato, forse un po’ brutalmente, la figura del “dodicesimo”, l’eterno secondo portiere relegato in panchina. Un ruolo che può essere ricoperto solo da chi veramente è disposto a sposare in pieno la causa della propria società di appartenenza, sempre pronto e scattante in allenamento, ma inesorabilmente ai margini della scena quando c’è da affilare le armi, nel nome della tanto amata (o odiata) gerarchia. Una gerarchia a cui anche Pierpaolo Bisoli ha fatto più volte riferimento in questo campionato in cui tra i pali, tra un infortunio e l’altro, si sono già alternati tre portieri.

Nel Cesena di oggi, anche se ormai da tempo i numeri sulle spalle non identificano più un determinato ruolo, quello di vice-portiere è stato assegnato ad Achille Coser (maglia 36), il quale è arrivato in Romagna questa estate nello scambio che ha portato Nicola Ravaglia al Vicenza. La trattativa per portarlo in Romagna non è stata affatto semplice e si è conclusa positivamente solo a pochi istanti dal gong di chiusura del mercato, in quanto il giocatore nel pieno della maturità agonistica, era desideroso di tornare protagonista tra i pali, anche in Lega Pro, dopo vari anni al servizio del titolare di turno.

A Cesena Coser sapeva infatti che sarebbe partito alle spalle di un super titolare come Andrea Campagnolo, reduce da un’eccellente stagione. Sembrava la riedizione di un film già visto, ma nel calcio, come nella vita, è l’imprevedibilità il fattore determinante. Così l’infortunio a Campagnolo dopo Novara-Cesena dell’ottobre scorso ha aperto letteralmente la porta al suo secondo, il quale ha risposto presente e con le sue prodezze ha spesso consentito alla squadra bianconera di uscire indenne anche da trasferte ostiche come Avellino ed Empoli. Anche Coser però in alcune gare ha lamentato dei guai fisici che lo hanno costretto, a sua volta, a cedere i guanti al terzo portiere, il giovane e valido Andrea Rossini.

Con l’avvento del nuovo anno la situazione sembrava tornata alla normalità con il ripristino delle gerarchie. Sabato scorso contro il Varese si è rivisto in campo Campagnolo, il cui rientro però si è rivelato affrettato, in quanto dopo una ventina di minuti al primo calcio di rinvio ha dovuto chiedere il cambio per una contrattura alla coscia. È tornato così nuovamente in scena Coser, il quale con un paio di interventi decisivi, quando il risultato era ancora in bilico, ha dato il proprio contributo alla vittoria finale.

L’evolversi di questa stagione ha mostrato che il Cavalluccio può contare su di una terna di portieri invidiabile, forgiata e coesa da un fuoriclasse assoluto come Francesco Antonioli. Una terna in cui – come ben ha sa Coser – avere l’etichetta di “dodicesimo” ormai non coincide più con quella di “eterno secondo”.