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Emiliano all'anagrafe, romagnolo in panchinaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
giovedì 27 febbraio 2014, 17:02Campionato
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte Fabio Pagliarami per Il Bianconero

Emiliano all'anagrafe, romagnolo in panchina

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs Cesena, è distribuito in occasione delle gare al Manuzzi dei bianconeri.

Se da anni il Cesena veleggia nell’élite del calcio lo deve innanzi tutto al suo condottiero, Pierpaolo Bisoli, in assoluto l’angelo custode della compagine bianconera, un uomo che proprio nella Romagna ha trovato il luogo dove esprimersi al meglio professionalmente, in assoluta serenità ed armonia. Un angelo custode, ma anche un salvatore, che si materializzò un anno e mezzo fa, quando stracciò il ricco contratto che ancora lo legava al Bologna, per fornire anima e corpo alla società che lo aveva lanciato ad alti livelli, mostrando a tutti i tifosi bianconeri il suo profondo sentimento di riconoscenza.
Il tecnico di Porretta Terme è un personaggio a tutto tondo, che con il suo modo di porsi ha saputo far ritornare Cesena quell’ambiente ideale dove poter coltivare talenti per il futuro e dove poter rigenerarsi, dopo momenti poco fortunati. Assistere ai suoi allenamenti è uno spettacolo a cielo aperto, l’occhio dell’osservatore è colpito dall’energia con la quale dirige l’intera truppa e motiva ogni singolo giocatore. Il suo fare autoritario, a volte anche dittatoriale, se da una parte può renderlo un filo antipatico, dall’altra mostra un professionista serio, cultore del valore della meritocrazia, per il quale il posto da titolare va sudato e guadagnato in allenamento giorno dopo giorno.
Pur essendo molto rigido e puntiglioso, Bisoli mostra anche una sua creatività nello schierare in campo la squadra. Oramai non si contano più gli assetti tattici variati partita dopo partita, o addirittura a gara in corso, andando di fatto a togliere ogni punto di riferimento alle squadre avversarie. Come non ricordare con affetto il tanto caro “modulo zoppo” che nell’anno della promozione in serie A ha saputo esaltare talenti assoluti come Giaccherini e Schelotto. Un modulo che ha rispolverato anche la settimana scorsa a Carpi allo scopo di andare all’uno contro uno, sfruttando la velocità di D’Alessandro e i risultati si sono visti, eccome.
Il suo gioco spesso non va a genio ai palati fini, ma è pratico e redditizio, l’avversario viene prima studiato e controllato nella propria metà campo, difendendosi in dieci, per poi sorprenderlo puntualmente con veloci ripartenze.
Tutto questo con l’obiettivo di coronare un sogno, quello di allenare il Cesena in serie A, ambizione legittima di un mister emiliano all’anagrafe, ma romagnolo in panchina.