Beretta: “Non ho alcuna sete di vendetta”
Mario Beretta sabato con il suo Siena ospiterà il Cesena. La Voce di Romagna ha intervistato l’ex allenatore del Cavalluccio per parlare di passato, presente e futuro.
“All’andata a Cesena, abbiamo pareggiato solo perché, al 90° l’arbitro ci ha fischiato contro un rigore assolutamente inventato. E’ inutile stare però qui ancora a parlare di quella partita. Sono passati troppi mesi. Non c’è dunque alcuna sete di vendette da parte mia.
Sabato – prosegue il tecnico milanese – affronteremo un Cesena che ultimamente ha un’infermeria molto affollata. Però il valore della rosa non si discute: Bisoli in ogni reparto ha valide alternative. Chi temo di più dei romagnoli? Potrei dire D’Alessandro, Belingheri, Marilungo. Anche il giovane Rodriguez è un attaccante da tenere d’occhio”.
Infine un ricordo di quella stagione 2011-‘12 in cui Beretta allenò un Cesena ormai condannato alla retrocessione in serie B: “Quando arrivai la situazione era praticamente compromessa. Risultati a parte, fu un’esperienza di vita che ha arricchito la mia persona e che mi ha permesso di conoscere gente splendida. Io di nuovo a Cesena? Chissà, non sono poi così vecchio, spero di allenare ancora per qualche anno e magari un giorno avrò l’opportunità di poter ripartire da zero, con una squadra finalmente tutta mia”.


