Quel metro in più
Dopo un doppio viaggio senza souvenir, il Cesena ritrova il suo stadio e soprattutto il suo pubblico, nella sfida contro la Juve Stabia. Le due prove offerte contro il Pescara e il Siena non sono state soddisfacenti e, nonostante la caratura degli avversari e le assenze nella partita dell'Adriatico, i bianconeri sono rimasti fermi a quota 43, scivolando all'ottavo posto in classifica. Il momento è certamente delicato con certezze che nel giro di poche settimane sono state ribaltate.
Prima di tutto la difesa non è più il punto di forza del Cesena: dall'infortunio di Capelli, Volta e compagni hanno incassato 5 reti in 3 gare. Decisamente troppe per una retroguardia che si è dimostrata come tra le più affidabili nel girone d'andata e che ora si trova a vivere un periodo di parziale smarrimento.
Il momento di maggior apnea riguarda però l'attacco: a secco nelle due trasferte e con elementi ancora a bocca asciutta dal giro di boa, come Marilungo, Succi e Defrel.
Bisoli sostiene che con gli attaccanti è necessario avere pazienza, ma è chiaro che la fase opaca di tre punte contemporaneamente è un fattore da considerare come problematico, in attesa di un pallone calciato dai tre che rotoli finalmente in rete.
Nel guazzabuglio della zona play-off può succedere ancora di tutto ed il Cesena deve ritrovare la via del buon gioco e, soprattutto, la convinzione di poter essere superiore agli avversari.
Il più positivo nelle ultime sfide è stato D'Alessandro, una vera spina nel fianco nelle difese avversarie, ma molto spesso i guizzi del numero 7 non sono stati adeguatamente trasformati in azioni pericolose.
Per uscire dal limbo della sterilità serve fare quel metro in più, ovvero andare incontro a quei palloni messi in area dagli esterni. Conta poco proporre uno schema che prevede anche 5 giocatori offensivi contemporaneamente, se poi in area c'è solo un uomo e per giunta, circondato dai difensori.
Il Cesena deve ritrovare lo smalto che possiede ed il calendario ora può essere amico: oltre al fanalino di coda Juve Stabia, l'agenda propone altre tre avversarie ampiamente alla portata della truppa di Bisoli, come Bari, Novara e Ternana. Bisogna ragionare partita per partita, certo, ma affrontare squadre che occupano la seconda metà della classifica, può far innalzare il morale e la fiducia in vista del rush finale. Nel quale si spera che la salute della rosa sia al massimo, visto e considerato il credito che il Cesena può contare con i tanti infortunati collezionati finora.


