Un anno fa finì in rissa
Come un anno fa, oggi ospite del Manuzzi è una Juve Stabia senza grossi assili di classifica. Se nella passata stagione a tre giornate dal termine le Vespe erano praticamente già salve, adesso invece che di giornate ne mancano 13 i campani sembrano irrimediabilmente condannati all’ultimo posto, ma non per questo saranno – giustamente – disponibili a regalare punti. Proprio come fu lo scorso 4 maggio contro un Cesena alla ricerca di punti fondamentali per la salvezza.
Ci pensò Succi con un colpo di testa a sbloccare il risultato prima del riposo, ma ad inizio ripresa immediato fu il pareggio della squadra capitanata dall’ex Fabio Caserta. Quando la gara sembrava ormai bloccata sull’1-1 a dieci minuti dal triplice fischio un tiro non proprio irresistibile di Meza Colli sorprese il portiere ospite. Poi in pieno recupero, con la Juve Stabia tutta nella metà del Cesena alla ricerca del pareggio, arrivò anche il terzo gol bianconero grazie ad una fuga in campo aperto di Lolli (subentrato ad un Graffiedi uscito in lacrime per la rottura del legamento crociato del ginocchio destro) finalizzata da Succi per il definitivo 3-1.
La contesa tra romagnoli e stabiesi continuò nel post partita: nel tunnel che porta agli spogliatoi i giocatori vennero alle mani, una rissa che alla fine costò tre giornate di squalifica al bianconero Comotto e altrettante all’ex Mezavilla, due giornate anche al preparatore atletico del Cesena Ragnacci.
La vittoria consentì alla formazione di Bisoli di raggiungere la Juve Stabia a 49 punti, che di fatto significava salvezza, anche se per la matematica si dovette attendere ancora una gara.


