Colucci: "L'arbitro ha riconosciuto l'errore. Spero di non essere squalificato"
Giuseppe Colucci ricostruisce l’episodio che gli è costato il secondo cartellino giallo per un fallo su Munari che invece era stato commesso da Nagatomo: “Io non c'entravo niente. Mi dispiace solo che a fare il mio nome all’arbitro, mettendolo a disagio, sia stato un giocatore del Lecce. Questa sua antisportività non fa bene al calcio. Alla fine comunque l’arbitro si è reso conto dell’errore e per questo spero che non mi facciano saltare per squalifica la gara di mercoledì prossimo a Catania, a cui io come ex tengo molto”.
Il primo posto in classifica in coabitazione con i campioni in carica dell’Inter non fa venire le vertigini al capitano bianconero: “Per noi è solo il primo chilometro di un lungo percorso che ci deve portare ai quei 40 punti per noi vitali per la salvezza. Con 7 punti, come abbiamo adesso, non ci si salva, anche se rispetto alle nostre dirette concorrenti abbiamo fatto un passo in avanti”.
L’espulsione di Colucci ha paradossalmente favorito il Cesena che ha avuto più spazi in avanti e ha trovato il gol con Bogdani, messo in moto da un lancio di Steve Von Bergen. “Nel primo tempo – racconta il difensore svizzero – abbiamo incontrato più difficoltà, perché il Lecce stava con undici giocatori dietro. All’espulsione di Colucci abbiamo reagito con grinta. Anche dopo il gol di Bogdani abbiamo avuto altre occasioni per raddoppiare con Schelotto e Giaccherini, mentre il Lecce non è mai andato vicino al pareggio limitandosi a palle lunghe”.


