"In società qualcuno si è sentito invincibile"
Sabato in occasione di Cesena-Reggina, Giuseppe Colucci per la prima volta indosserà i panni dell'ex. La Voce di Romagna lo ha intervistato: "Quella di sabato, per il sottoscritto, non potrà certo essere una gara come tutte le altre.
La mia avventura a Cesena è finita nell'estate del 2012 dopo quell'amarissima retrocessione. Nessuno però mi potrà mai togliere il ricordo di quella grande promozione raccolta con Bisoli nel 2010 e la straordinaria salvezza arpionata un anno dopo sotto la guida di Ficcadenti. In Romagna, poi, ho lasciato tanti amici. Dunque, sabato, mi emozionerò per davvero...".
A proposito di quella amarissima retrocessione, l'ex capitano bianconera ricorda: "A quel Cesena, fin dall'inizio, mancò la grinta e l'umiltà dei giorni migliori. E' chiaro che, nella stanza dei bottoni bianconeri, in chiave di programmazione si commisero tanti errori. Evidentemente, qualcuno si è sentito invincibile. Ed invece abbiamo visto tutti cosa è successo: la serie A non perdona quando sbagli. Peccato, perché questa piazza e questi tifosi non meritavano quella discesa in B".
A proposito di quella amarissima retrocessione, l'ex capitano bianconera ricorda: "A quel Cesena, fin dall'inizio, mancò la grinta e l'umiltà dei giorni migliori. E' chiaro che, nella stanza dei bottoni bianconeri, in chiave di programmazione si commisero tanti errori. Evidentemente, qualcuno si è sentito invincibile. Ed invece abbiamo visto tutti cosa è successo: la serie A non perdona quando sbagli. Peccato, perché questa piazza e questi tifosi non meritavano quella discesa in B".
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